Il Tirreno

Montecatini

Licenziamenti da ritirare

David Meccoli
Manifestazione a difesa dei posti di lavoro alla Incom
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Manifestazione a difesa dei posti di lavoro alla Incom

E' la richiesta presentata ieri dai sindacati alla direzione Incom

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 MONTECATINI. I sindacati chiedono che venga ritirato il provvedimento di mobilità nei confronti di 38 lavoratori, ma l'azienda prende tempo. Ieri Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilta Uil sono tornati a incontrarsi con i rappresentanti della Incom, ma per la (eventuale) fumata bianca si dovrà attendere ancora qualche giorno: su alcuni punti fondamentali non c'è accordo.  Dopo una pesante delocalizzazione di alcuni rami d'azienda (soprattutto la produzione), alla Incom sono ancora impiegati 99 lavoratori, che dal 1º novembre (fino a fine ottobre è in vigore la cassa integrazione) potrebbero però ridursi a 61, visto che è stata già annunciata la messa in mobilità di 38 dipendenti (quasi tutte donne).  L'azienda, che all'inizio della trattativa aveva escluso a priori lo strumento della cassa integrazione in deroga (quelle ordinaria e straordinaria sono già state utilizzate), ha iniziato almeno a parlare di questa soluzione. La cassa in deroga avrebbe però una copertura finanziaria limitata al 31 dicembre, salvo ripensamenti da parte del Ministero (a tutt'oggi non confermati) che porterebbero alla sua riproposizione anche nel 2012. I sindacati hanno chiesto all'azienda, nel corso dell'incontro di ieri in Assindustria, di ritirare la mobilità e di avvalersi della cassa in deroga. A fine dicembre le parti potrebbero con maggiore tranquillità tornare a incontrarsi per valutare assieme l'entità della crisi che ha da tempo investito la Incom. A questa soluzione potrebbe aggiungersi la decisione di qualche dipendente di terminare volontariamente il rapporto di lavoro, vuoi per il raggiungimento dei requisiti pensionistici, vuoi per aver trovato un impiego alternativo (magari favorito da un incentivo). Sembra però che l'azienda possa acconsentire a ricorrere alla cassa, ma senza abbandonare l'idea della mobilità. In altre parole: si concederebbe ancora un ammortizzatore (temporaneo) ai lavoratori, vincolandolo però al successivo licenziamento. La risposta arriverà la prossima settimana.

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