Il Tirreno

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Danni a un'impresa per un cantiere Sos alla Provincia

L’area occupata dal cantiere per la nuova rotonda
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L’area occupata dal cantiere per la nuova rotonda

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 CHIESINA UZZANESE. Una lettera aperta per lanciare un appello alla presidente della Provincia Federica Fratoni e a tutte le istituzioni provinciali. È quella di Nila Conforti, titolare del garden Le Principesse di via Romana. La sua impresa sorge a ridosso dell'area in cui sono stati fatti i lavori per la realizzazione della rotonda che dovrà completare la futura circonvallazione sud della Valdinievole.  Qui, infatti, dovrà arrivare il collegamento con la Camporcioni (per il quale sono in corso anche i lavori sulla via Livornese di Sopra). Ma questo cantiere ha avuto conseguenze sull'attività della donna. «Da circa due anni - scrive Nila Conforti - dall'inizio dei lavori della nuova rotonda di via Romana a Chiesina Uzzanese, interessata in parte dal mio garden Le Principesse, aspetto ancora dalla Provincia di Pistoia il ripristino delle strutture da loro smantellate, compresa la recinzione. A lavori cosiddetti ultimati, è stata rimossa, senza preavviso, anche la rete di cantiere che delineava il mio confine, lasciando la mia azienda completamente aperta e buia, a rischio ladri e vandali, senza più lampioni, impianti vari e con grosse buche nel piazzale da risistemare. Da quello che mi è dato conoscere, non comprendo il perché, non mi è reso ciò che mi è stato distrutto. I mezzi ribaltati sul mio piazzale, la paura di parcheggiare dei clienti e altri fattori legati all'esproprio mi hanno penalizzata, creandomi malessere e difficoltà economiche. Invito chi di dovere a sanare il nuovo fosso, invaso da un pozzo nero a rimuovere la vergognosa concimaia di escrementi maleodoranti, lasciati ammucchiati dall'inizio dei lavori, sull'ingresso del mio garden. Malgrado le mie richieste sono state ignorate le più elementari regole di igiene e civiltà».  «Ciò non giova - prosegue la donna - a chi come me fa terapie salva vita per gravi patologie, ed è costretta a lavorare per bisogno, dato che, a causa del mancato ripristino delle mie strutture da parte della Provincia, non riesco ad affittare».  Da qui l'appello della signora Conforti: «Per tutto questo chiedo alle istituzioni provinciali una soluzione a breve al mio disagio. Confido nella sensibilità della dottoressa Fratoni, presidente della Provincia, che invito ufficialmente a visitare la mia azienda, perché valuti personalmente il mio reale stato di bisogno. Sono certa che non verrò delusa».

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