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Pochi soldi per organizzare la festa della terza età e sindaco, assessori e consiglieri (anche dell’opposizione) si rimboccano le maniche

Politici diventano camerieri per gli anziani

La giunta comunale di Uzzano dopo la ripulitura del verde pubblico
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La giunta comunale di Uzzano dopo la ripulitura del verde pubblico

L'episodio segue la manutenzione del verde pubblico che vide protagonista l'intera giunta

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 UZZANO. Giardinieri, montatori e ora anche camerieri. È anche grazie agli amministratori del Comune, che si sono improvvisati "camerieri e addetti alle pulizie", che la Festa dell'età dell'oro, di domenica scorsa è stata un successo. Durante la festa, dedicata agli anziani del territorio, sindaco, assessori e consiglieri, di maggioranza e d'opposizione, hanno infatti deciso di rimboccarsi le maniche.  Così si sono spesi in prima persona per far fronte alla sempre maggiore mancanza di risorse con cui il Comune di Uzzano, così come tutti gli altri enti locali, deve ogni giorno fare i conti.  «Può sembrare una piccola cosa - dice il sindaco Riccardo Franchi - ma per noi è stato importante riuscire a riproporre nuovamente questa festa. Purtroppo le risorse sono sempre meno e quindi dobbiamo arrangiarci. Stavolta ci siamo riusciti grazie alla collaborazione di tutti gli amministratori che si sono messi al lavoro e grazie anche ai commercianti del territorio che hanno sponsorizzato la giornata».  La festa è così riuscita bene, nonostante il maltempo che ha costretto tutti a spostarsi all'interno delle scuole del Torricchio, invece che all'aperto. Durante la giornata, come anche lo scorso anno, è stato premiato il "più vecchio" del paese, il signor Rito Maltagliati di 91 anni. Non è la prima volta che gli amministratori del Comune di Uzzano si spendono in prima persona per portare avanti le attività previste dall'ente. Già in primavera avevano iniziato a tagliare l'erba lungo le strade per sopperire alla mancanza di risorse da parte del Comune per pagare dei giardinieri.  Anche la scelta di decurtare una parte del proprio compenso, il 10%, da destinare alla creazione di un fondo di riserva per scopi pubblici, è un'azione che va in questa direzione. «Un piccolo segnale in un momento di crisi», come dice l'assessore ai lavori pubblici, Stefano Fedi. Certo non basterà a ripianare i tagli ai trasferimenti statali, che solo per il 2011 significano 160mila euro in meno per il Comune. Ma, a confronto di quei politici che non rinunciano a nessuno dei tanti privilegi che hanno, è comunque un segnale che lascia uno spiraglio alla speranza. F.M.

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