Il Tirreno

Montecatini

A Larciano un progetto da 270mila euro in gran parte finanziato dalla Regione

Nuova illuminazione pubblica per risparmiare e inquinare meno

Luca Signorini
Il sindaco di Larciano Antonio Pappalardo
◗
Il sindaco di Larciano Antonio Pappalardo

2 MINUTI DI LETTURA





 LARCIANO. È partito, almeno nelle intenzioni, il restyling dell'illuminazione pubblica con un occhio all'efficienza energetica in tutto il territorio comunale, compresi gli edifici di proprietà del municipio. Questa l'idea in cantiere, già fissata su carta con il progetto preliminare, della giunta Pappalardo.  È un'idea anche onerosa, ma che (da Larciano ci sperano) dovrebbe usufruire di ingenti contributi regionali: dei 270mila euro previsti per la rete d'illuminazione pubblica, 220mila dovranno arrivare da Firenze, e 50mila direttamente dal bilancio comunale. Dei 40mila euro di spesa per gli edifici dell'ente, 30mila li girerà la Regione e il resto il Comune.  Prima però sarà necessaria una «pianificazione degli impianti di pubblica illuminazione (così anche negli edifici comunali ndr) mediante una specifica ricognizione degli impianti esistenti, in modo da valutare gli eventuali possibili interventi di efficienza energetica da realizzare sugli impianti in questione».  Ed ecco allora, come la chiamano i tecnici, la "diagnosi energetica e lo studio per l'utilizzo di fonti rinnovabili di energia". In pratica sarà valutata la sostituzione delle lampade con altre equivalenti da un punto di vista illuminotecnico. ma con maggior grado di efficienza energetica (le lampade a vapori di sodio o led), l'installazione di regolatori di flusso luminoso e la possibilità di integrare il sistema con la telegestione a distanza dei singoli punti luce, per migliorare le operazioni di manutenzione attualmente svolte dall'amministrazione. Il discorso è simile anche per i tre immobili dell'ente (municipio, biblioteca e magazzino comunale): oltre alla ricerca di un maggior grado di efficienza energetica, si procederà all'eventuale installazione di «idonei sensori di presenza e sensori di illuminamento al fine di favorire l'illuminazione da luce naturale».  A supportare l'amministrazione ci sarà il Consorzio Cet di Firenze, specializzato in questo tipo di interventi. Gli obiettivi sono due: salvaguardare l'ambiente con la riduzione alle emissioni di Co2 e il risparmio sulle bollette della luce.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa