Il Tirreno

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Protesta una lettrice di Buggiano: «Non posso andare in giardino»

Calabroni dal campo abbandonato ma nessuno interviene

Un nido di calabroni
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Un nido di calabroni

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 BUGGIANO. Calabroni accanto al giardino, in un campo abbandonato. ma nessuno interviene, né per far ripulire l'area, né, tanto meno, per elimiare quel pericolo imminente rappresentato dagli insetti. È il caso segnalato da una nostra lettrice, Ilaria Gonnfiotti, che prende spunto da un caso analogo segnalato a Pieve.  «Ho letto l'articolo del Tirreno che riporta la brutta avventura del signor Ciampi, vittima dei calabroni - scrive la lettrice - a me sta succedendo la solita cosa. Abito a Borgo a Buggiano e ho i calabroni a ridosso del giardino, in una zona "pericolante" abbandonata, piena di calcinacci, di detriti di ogni genere e di piante infestanti, lasciate crescere da anni senza nessun tipo di manutenzione. Tale area non è di mia proprietà, ma di un "signore" che non se ne cura da anni (nonostante i nostri ripetuti richiami). Avevo scritto, nel 2007, al Comune e all'Asl perchè intervenissero per la rimozione dei calcinacci e la messa in sicurezza della zona, ma senza nessun risultato».  Poi sono spuntati gli insetti: «Circa quindici giorni fa - prosegue Ilaria Gonfiotti - ho scritto di nuovo al Comune e alla Asl, perchè dalla stessa zona provengono numerosi calabroni che rendono impossibile l'utilizzo del giardino di mia proprietà. Il Comune non si è visto, i tecnici della Asl, dopo numerosi solleciti, hanno fatto un sopralluogo dicendo che non possono fare niente perchè devono avere l'autorizzazione del proprietario e che, anche se ce l'avessero, niente potrebbero fare perchè la zona è inaccessibile per la sporcizia e gli arbusti. Morale della favola: continuo a convivere con i calabroni e con la paura che possano fare del male a uno dei miei tre bambini».

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