Il Tirreno

Montecatini

A pochi giorni dalla riapertura delle scuole si valutano gli effetti della riforma Gelmini

Calano personale e cattedre ma cresce il numero degli studenti

Una protesta degli studenti di Pescia contro la riforma Gelmini
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Una protesta degli studenti di Pescia contro la riforma Gelmini

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 PESCIA. A pochi giorni dal suono della prima campanella è il momento di fare i conti con le razionalizzazioni e con i cambiamenti previsti dalla riforma Gelmini. È questo, infatti, l'ultimo dei tre anni previsti per fare i tagli che, finora, hanno comportato la riduzione del numero dei professori e dei bidelli in vari istituti. Ma, al di là dei tagli al personale Ata e alle cattedre che, come vedremo, continueranno anche quest'anno, la riforma ha apportato altri cambiamenti sostanziali nei corsi di studio. E così si vedono spuntare nuove "articolazioni" che prendono il posto degli indirizzi, arrivano nuove materie, mentre ne vengono tagliate altre. Insomma una rivoluzione i cui effetti, in positivo e in negativo, sono difficili da valutare, ma che certo ha portato ad evidenti difficoltà organizzative nelle scuole. Cominciamo dalle scuole superiori. In tutte quelle presenti nel territorio ci sono stati tagli di personale.  Marchi. L'istituto tecnico commerciale è stato da quest'anno accorpato al Forti di Monsummano. A quanto sembra il personale Ata (bidelli e amministrazione) non ha subito diminuzioni, già avvenute negli anni passati. Sono invece diminuite le cattedre, soprattutto quelle di alcune materie professionalizzanti delle quinte. Difatti, se fino all'anno scorso gli studenti che frequentavano l'ultimo anno seguivano le vecchie regole, avendo quindi un orario di 36 ore settimanali, da quest'anno la riforma è passata a regime e anche le quinte hanno un orario di 32 ore. Questo ha comportato il taglio di alcuni professori. In particolare a diminuire sono quindi state le cattedre delle materie professionalizzanti, come ad esempio economia nell'indirizzo commerciale.  Agrario. Non ci sono stati tagli di personale, che però, anche in questo caso, erano stati fatti già in passato. Sono però aumentati gli studenti. Da quest'anno il Dioniso Anzilotti avrà infatti cinque prime. È quindi variato in negativo il rapporto fra numero di insegnanti e quello di studenti. Stesso discorso per il personale Ata. L'agrario vedrà inoltre da quest'anno l'introduzione di una nuova materia: scienze e tecnologie applicate nel biennio. «Si tratta di una materia - spiega la preside Siriana Becattini - che permetterà ai ragazzi di acquisire le conoscenze pratiche indispensabili affinché possano scegliere e affrontare le varie articolazioni previste dal triennio». Tre le articolazioni attive dal prossimo anno: produzione e trasformazione, gestione dell'ambiente e del territorio, enologia.  Lorenzini. Anche il liceo ha dovuto fare i conti coi tagli previsti dalla riforma e, anche in questo caso, sono stati i professori a rimetterci, con alcune cattedre in meno rispetto all'anno precedente.  Sismondi Pacinotti. «I tagli - dice il dirigente Massimo Fontanelli - si fanno sentire soprattutto a livello di personale Ata. Questo significa che la gestione dell'istituto richiederà sempre più fatica». In soldoni sono tre le persone in meno rispetto all'anno scorso: due collaboratori scolastici e un addetto alla segreteria. Per quanto riguarda gli indirizzi proposti dal professionale, la riforma ne individua quattro: commerciale, servizi sociosanitari, produzione e moda, manutenzione.  Scuola dell'obbligo. Al secondo circolo didattico di Pescia i problemi riguardano soprattutto alcune materie, come l'inglese. «Con la riforma Gelmini - dice la dirigente Francesca Giurlani - per diventare insegnante d'inglese non è più indispensabile la laurea specifica. Chiunque può farlo dopo aver seguito un corso di formazione specifico. Questo cambiamento ha fatto sì che molte insegnanti con laurea, non vedendo più riconosciuta la propria professionalità, si indirizzassero sulle scuole superiori. Per cui quest'anno mi ritrovo con alcune ore d'inglese ancora scoperte». Meno problemi al primo circolo: «Quest'anno di difficoltà non ce ne sono - dice la dirigente Anna Maria Pagni - ci siamo saputi organizzare in tempo e comunque non ci sono stati tagli. In tutte le scuole del circolo c'è soltanto una persona in meno per quanto riguarda il personale Ata. Per quanto riguarda gli insegnanti tutte le ore sono coperte. Anzi devo dire che sono molto soddisfatta per la validità e la professionalità del personale. Inoltre da quest'anno abbiamo anche aumentato le classi con il tempo pieno, quindi non possiamo proprio lamentarci». F.M.

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