Finanza
C'è una società per Grotta Parlanti
Accolta la domanda della Lulica Srl per la concessione mineraria
2 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. È della Lulica Srl, società con sede a Pescia, l'unica domanda accolta (ma con riserva) per l'aggiudicazione delle concessione mineraria di Grotta Parlanti. L'altra richiesta arrivata in Comune è invece stata esclusa dopo l'apertura delle buste (avvenuta mercoledì) per una carenza nella presentazione dei documenti. Ma da qui alla messa in funzione a fini turistici e ricettivi dell'acqua termale, di tempo ce ne corre. Innanzitutto, perchè quella riserva significa «ulteriori e necessarie valutazioni di carattere giuridico». Poi, perchè la commissione tecnica istituita ad hoc dovrà esaminare nello specifico tutte le carte e, soprattutto, le garanzie che la Lulica si porta in dote. Se commissione, giunta e consiglio comunale saranno concordi nel valutare positivamente la posizione della società, si potrebbe procedere ad una forma di trattativa privata con sul tavolo anche gli immobili di Grotta Parlanti, il parco, l'albergo, le piscine e la sala polivalente. Come dire: prendo uno (l'acqua) e mi aggiudico due (l'acqua e gli immobili). Ma da qui alla conclusione dell'iter, come detto, di tempo ce ne corre. C'è, comunque, un periodo sotto la lente: dal Comune spiegano che entro dicembre dovrebbe essere presa una decisione definitiva sull'aggiudicazione dello sfruttamento dell'acqua termale. E se il responso premierà la Lulica, da gennaio 2012 tornerà d'attualità, almeno intorno a un tavolo di trattativa, il progetto di recupero, valorizzazione e rilancio del complesso termale di Grotta Parlanti, ormai da una decina d'anni lasciato al suo destino. Ecco, forse, una luce in fondo al tunnel. L.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google