Sicurezza
Era scappato da psichiatria dopo aver sfasciato il negozio alla parente
Aggredisce papà, zia e carabinieri giovane finisce in carcere
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Da sinistra il luogotenente Massimiliano Massimi e il tenente Fabio Manzo2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Sfascia il negozio della zia e quando i carabinieri lo portano in ospedale aggredisce il medico di psichiatria e anche i militari corsi in strada per riacciuffarlo. Ma le intemperanze di un 28enne pesciatino non si erano ancora esaurite. Messo ai domiciliari con l'accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, il giovane il giorno dopo lo show concluso con l'arresto è stato trovato fuori dall'abitazione ed è stato arrestato per la seconda volta e trasferito in carcere. Sono stati il comandante della Compagnia, tenente Fabio Manzo e il luogotenente Massimiliano Massimi, responsabile della stazione dei carabinieri di Pescia, a illustrare la vicenda che ha movimentato nella tarda serata di martedì il Cosma e Damiano. Prima di dare in escandescenze in ospedale il giovane aveva avuto modo di richiamare l'attenzione dei carabinieri e il conseguente arresto per violenza privata nei confronti del padre e della zia paterna. Dai familiari il 28enne voleva soldi e le chiavi di un'auto. Quando si è sentito dire di no è esploso. Prima in casa con il padre. Poi nel negozio della zia al piano terra del palazzo. È qui che il giovane ha sfasciato ogni cosa anche davanti ai carabinieri intervenuti per calmarlo. Portato in caserma, il 28enne ha dato cenno di non stare molto bene a livello psichico. E così è stato accompagnato in psichiatria dove alla vista del personale sanitario ha reagito aggredendo il medico e dandosi alla fuga per evitare il ricovero. È stato raggiunto davanti al Cosma e Damiano dai militari ai quali si è opposto con calci e pugni. Alla fine è stato ammanettato facendo, però, scattare l'accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. La Procura della Repubblica gli aveva concesso i domiciliari, ma l'indomani mattina i carabinieri del nucleo radiomobile e di Pescia lo hanno trovato fuori dall'abitazione. Nella sequenza dei reati contestati da martedì sera, il giovane ha aggiunto anche l'evasione e per lui si è aperta una cella al Santa Caterina.
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