Il Tirreno

Montecatini

Tassa di soggiorno Un coro di no dalle associazioni

Alessandra Bartolozzi presidente di Asshotel
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Alessandra Bartolozzi presidente di Asshotel

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 MONTECATINI. «Il Comune fornisce una versione distorta della nostra posizione sulla tassa di soggiorno»: le tre associazioni di albergatori, Apam, Asshotel e Confesercenti, ribadiscono la bocciatura verso questa nuova imposta e chiariscono alcuni punti non evidenziati dall'amministrazione. «Apprendiamo - si legge in una nota comune - che la giunta ha impartito alla ragioneria istruzioni per l'applicazione della tassa».  «La coincidenza dei tempi - prosegue il comunicato - ci induce a ritenere che questa sia la risposta che il Comune ha inteso dare alla nostra lettera, recapitata due giorni fa: in essa Apam, Asshotel e Pistoia Turismo intendevano esprimere in modo definitivo il proprio dissenso all'introduzione dell'imposta di soggiorno, tanto più dopo aver constatato che, delle richieste avanzate negli incontri con il Comune, nessuna è stata accolta. Questo risultava infatti dal verbale delle riunioni, che ci si chiedeva di sottoscrivere per accettazione».  «I presidenti Bartolozzi, Puccinelli e Taddei, accompagnati dai rispettivi vicepresidenti - spiegano gli albergatori - avevano rilevato la bocciatura senza appello della richiesta di abrogare il ticket di ingresso imposto agli autobus turistici (in cambio dell'introduzione dell'imposta di soggiorno) e di non aumentare la tassa per il biennio successivo al primo. Nessuna garanzia neanche sull'accettazione della riduzione del 100% dell'imposta di soggiorno a dicembre e gennaio e la richiesta di essere inseriti, anche senza diritto di voto, negli organismi decisionali delle Terme: di queste proposte il sindaco si era riservato di valutare l'ammissibilità. Neppure riportate a verbale altre istanze: introduzione di una tassa di scopo anziché della generica tassa di soggiorno; entità dell'imposta in riferimento alle tariffe di mercato comunicate dagli albergatori; individuazione dell'organo, la rappresentanza, il controllo e la verifica a consuntivo dei proventi derivanti dall'imposta; applicazione della tassa a partire dal 2013; affermazione del ruolo di esattori, e non di sostituti d'imposta, attribuito agli albergatori in questa partita».  «A seguito di queste considerazioni e ritenendo che l'amministrazione comunale non avesse dato nessun segno di apertura verso la categoria che è chiamata a sostenere il turismo in una fase critica - si legge nella nota - Asshotel, Apam e Pistoia Turismo avevano ritenuto all'unanimità di non sottoscrivere il verbale, confermando l'assoluto dissenso all'applicazione dell'imposta di soggiorno. Per inciso, la tassa ha già prodotto un primo negativo risultato: la probabile perdita di manifestazioni sportive, i cui organizzatori ci hanno comunicato che intendono far migrare verso lidi non meno accoglienti di Montecatini, ma certo non così onerosi».  «Quindi il Comune, nella parte che ci riguarda - conclude la nota - fornisce una descrizione assolutamente distorta della nostra posizione, a cui avremmo gradito di ricevere una preliminare risposta, essendo stati individuati di fatto dall'amministrazione come gli unici che dovranno potenziare e rilanciare l'attività termale, uno dei punti fondanti dell'attrattiva turistica della città».

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di Redazione web