Il dolore
Pensioni: code alle Poste
Disagi e proteste all'ufficio di Cintolese
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MONSUMMANO. Code e proteste all'ufficio postale di Cintolese. Un problema che, periodicamente, si ripresenta, soprattutto - come in questo caso - in coincidenza con il pagamento delle pensioni. A segnalare il caso un nostro lettore che ha accompagnato - inutilmente - un genitore a riscuotere la pensione: «Non è possibile che si continui a presentare la stessa storia. L'ufficio postale fa funzioni di ufficio pagatore per conto dell'Inps ma, molto spesso, quando arriviamo a riscuote ci sentiamo rispondere "non abbiamo i soldi, torni un altro giorno". Mi son rivolto anche all'Inps per segnalare la cosa, ma mi hanno confermato come, al primo di ogni mese, venga data alle Poste la disponibilità per il pagamento delle pensioni». Il problema, essenzialmente, pare essere quello della disponibilità immediata di contante per pagare tutte le pensioni e in giornate come quella di ieri il problema emerge in modo ancor più evidente, dal momento che si trattava di soddisfare sia le esigenze dei pensionati che dovevano riscuotere in quella data, che di quelli che avrebbero dovuto incassare il giorno prima (quando gli uffici postali erano chiusi per sciopero). «In una circostanza mi son sentito rispondere - prosegue il lettore - che loro non svolgevano funzione di banca. Strano, l'impressione, a giudicare dai servizi offerti, è esattamente opposta. Fortunatamente, nel caso della mia famiglia, si tratta di un disagio limitato, vorrà dire che torneremo un altro giorno. Ma quei pensionati che non hanno nessuno che li accompagni, per i quali anche arrivare all'ufficio postale è un disagio? O che hanno bisogno assoluto di quei pochi soldi? Un po' di organizzazione in più non guasterebbe».
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