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Ora Marcorè parla romano

Ora Marcorè parla romano

Giulio Cesare avrebbe potuto salvarsi dalla congiura delle idi di marzo se solo un suo fidato senatore avesse avuto ancora un po' di credito sulla carta sim del telefonino. È la storia rivista (e corretta) dalla Tim, che ha scelto il Tettuccio per far rivivere l'episodio dell'uccisione dell'imperatore romano.

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Giulio Cesare avrebbe potuto salvarsi dalla congiura delle idi di marzo se solo un suo fidato senatore avesse avuto ancora un po' di credito sulla carta sim del telefonino. È la storia rivista (e corretta) dalla Tim, che ha scelto il Tettuccio per far rivivere l'episodio dell'uccisione dell'imperatore romano.
Sono iniziate ieri (e proseguiranno fino a domani) le riprese del nuovo spot dell'azienda di telefonia mobile, terza puntata "storica" dopo le invenzioni di Leonardo da Vinci e le scoperte di Cristoforo Colombo. Protagonisti, come nelle precedenti occasioni, Neri Marcorè, Marco Marzocca e Bianca Balti. Nello spot emergono i tanti presagi che precedettero la morte di Giulio Cesare (interpretato da Marcorè), fino all'azione da parte dei congiurati, che lasciano sulle spalle del condottiero un buon numero di pugnali. È a questo punto che Cesare, desideroso di sapere perché nessuno l'avesse avvertito del complotto, bussa alla porta dell'amico (Marzocca), che si giustifica spiegando di aver terminato il credito nel telefonino.

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