Il Tirreno

Montecatini

La storia di Larciano illustrata dal telefonino

Elena Guerri

Con un sistema di codici a barre la guida turistica è sul cellulare

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 LARCIANO. Il Castello, il Borgo di Cecina e l'eccidio del Padule di Fucecchio raccontati e spiegati dal proprio Smartphone. È ciò che avviene quando l'innovazione si sposa con la storia.  Il Comune di Larciano, infatti, ha predisposto 12 tavole esplicative, dotate di un particolare codice a barre quadrato, nei luoghi storici di maggior importanza. Il "Qr code" (Quick Response), questo è il vero nome scientifico, viene riconosciuto dal proprio cellulare a patto che si disponga di un'applicazione gratuita, scaricabile dallo store del proprio cellulare. Basta un click e una guida virtuale esporrà al turista tutte le curiosità e i dati relativi a quel monumento.  Al momento questa innovazione è presente in pochissimi borghi toscani tra cui Barga e Montepulciano. I cittadini, i turisti e gli appassionati potranno provare il Qr code nell'ambito di "Matto Camp", il festival del talento e del genio creativo che si svolgerà da domani all'11 settembre. All'interno della rassegna i volontari del Team Borgheggiando, in abiti medievali, e le guide ambientali del Padule di Fucecchio si occuperanno di svolgere visite guidate di circa 15-20 minuti al Castello di Larciano, all'antico Borgo di Cecina, a Castel Martini ed al Centro Visite del Padule di Fucecchio (sabato e domenica dalle 16 alle 19,30).  Il primo itinerario di Borgheggiando riguarderà le possenti mura cittadine. Quest'ultime si apriranno e mostreranno i ruderi dell'antica fortificazione dei conti Guidi di Modigliana, che avevano costituito un ampio feudo comprendente Larciano, Vinci e Cerreto. La funzione principale non era difensiva, ma rappresentativa del potere e del prestigio dei nobili sul territorio circostante. Il secondo percorso, invece, vedrà protagonista il piccolo paese adagiato sulle colline del Montalbano. Le sue origini si perdono nel tempo: il nome Cecina sembra derivare da quello della famiglia etrusca Kaiknas. Sarà possibile ammirare sia lo splendido panorama, sia la suggestiva Chiesa di San Niccolò.  La terza alternativa, infine, prevede una visita al Centro Ricerche Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio e una sosta di fronte il monumento di Castel Martini in memoria all'eccidio del Padule di Fucecchio. Con la sua opera, l'artista Gino Terreni, ha voluto trasmettere "Lo stupore e il dramma nei volti degli innocenti" massacrati dai soldati nazisti.  Per poter agevolare le visite, la Società soccorso pubblico di Larciano predisporrà navette gratuite che partiranno dal punto informazioni vicino la chiesa di San Rocco ogni 15 minuti. Per info rivolgersi a mattocamp@gmail.com.

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