Sicurezza
Carabiniere si è finto barista e ha visto i banditi allopera sul monitor della videosorveglianza
Banda delle slot in carcere
Pietro Barghigiani
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Videogiochi scassinati allinterno di un bar (Foto darchivio) Cinque arresti in flagranza dopo il colpo in un esercizio
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MONSUMMANO. Carabiniere si finge barista e assiste in diretta, attraverso la videosorveglianza, allo scassinamento di alcuni videogiochi. Pochi secondi di azione dei banditi, ma sufficienti a far entrare nel bar i militari appostati all'esterno in attesa del segnale per l'irruzione. Arrestati. In cella sono finiti cinque albanesi arrestati in flagranza di reato per furto con scasso. L'episodio è avvenuto martedì pomeriggio e ieri mattina in Tribunale a Pistoia si è svolta l'udienza con la convalida dei cinque fermi. Il giudice ha disposto per tre gli arresti domiciliari, una custodia cautelare in carcere e un divieto di entrare nella provincia di Pistoia. I cinque, di età compresa tra i 25 e 40 anni, tre residenti a Montemurlo, uno a Rimini e uno a Milano, erano difesi dagli avvocati Costanza Malerba e Laura Bresci del Foro di Prato che hanno chiesto e ottenuto i termini a difesa per preparare il processo a carico dei loro assistiti accusati di essere una banda dedita a svuotare videogiochi e slot machine. Sosta fatale. La mossa da antologia del crimine disorganizzato è stata quella di parcheggiare le auto a due passi dalla caserma dei carabinieri. A quel punto è stata solo questione di tempo. Il conto alla rovescia per gli arresti è partito da quando i militari, insospettiti dalla presenza dei cinque all'apparenza slavi, hanno verificato dalle targhe le proprietà delle macchine. Sono saltati fuori dei precedenti penali e il gruppetto in trasferta è stato seguito con molta attenzione. Una prima sosta in un bar non ha destato particolari sospetti. Colpo in diretta. Quando i cinque sono entrati nel bar Kombriccola in via della Costituzione i carabinieri hanno voluto rendersi conto da vicino su quali fossero le loro intenzioni. Un militare in borghese si è messo dietro al banco fingendosi il barista. Nel frattempo quattro albanesi erano nel locale e un complice faceva da palo in strada. Il quartetto è rimasto per qualche minuto nella sala davanti al bancone e poi si è spostato nella stanza dove ci sono i videogiochi. I ladri non sapevano due cose: che la sala era videosorvegliata e che davanti al monitor c'era un carabiniere. Sicuri di svuotare in poco tempo le macchinette hanno iniziato a forzarle e a fare incetta di monetine. Il blitz. Il carabiniere-barista ha chiamato i rinforzi pronti all'azione e i sei militari, guidati dal luogotenente, Giuseppe Mignano, sono entrati nel bar bloccando i ladri e recuperando circa mille euro di refurtiva in monete da 1 o 2 euro. All'esterno è stato fermato anche il quinto malvivente. Gli investigatori stanno verificando l'eventuale responsabilità dei cinque anche in altri colpi dalle caratteristiche analoghe avvenuti in Valdinievole ai danni di numerosi bar.
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