Sicurezza
Studio sui flussi turistici per pianificare strategie
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MONSUMMANO. L'obiettivo, in estrema sintesi è attrarre i flussi turistici. Il mezzo utilizzato è "un processo di ricerca e valorizzazione di aspetti tipici, risorse locali, capacità e competenze, sino a questo momento poco utilizzate, ripensandole secondo una logica di autopromozione del territorio stesso".
Da qui nasce l'Osservatorio per il turismo sostenibile e competitivo, promosso dalla Regione e sancito, con un protocollo d'intesa, dal Comune e dall'Università degli studi di Firenze. C'è da risolvere una problematica: «La città si caratterizza ancora e soprattutto per un'offerta turistica monotematica (termale) non sufficientemente diversificata». Il progetto prevede un'indagine del turismo locale con la raccolta di tutti i dati utili, «sperimentando modelli innovativi di monitoraggio urbano per la sostenibilità e la competitività del turismo».
E così al via le rilevazioni sull'impatto dei trasporti, sulla qualità della vita e del lavoro, sulla tutela del patrimonio culturale e ambientale, sull'ottimizzazione di risorse naturali, dell'energia e dei rifiuti. Ad una prima relazione quadrimestrale ne seguirà una seconda, con un report finale per «rendere disponibile un quadro permanente di indicatori a supporto delle valutazioni della qualità complessiva del sistema di accoglienza territoriale».
Con compiti di coordinamento e organizzazione viene istituito un Comitato tecnico scientifico (Cts) presieduto dal presidente del corso di laurea in Scienze turistiche, Lorenzo Gai, e composto da professori (Italo Mariotti e Moreno Ventisette) e dirigenti comunali (Erika Britsch ed Emanuela Vigilanti). Tra nove mesi sarà presentato il rapporto conclusivo che verrà illustrato a cittadinanza e operatori turistici.
Da qui nasce l'Osservatorio per il turismo sostenibile e competitivo, promosso dalla Regione e sancito, con un protocollo d'intesa, dal Comune e dall'Università degli studi di Firenze. C'è da risolvere una problematica: «La città si caratterizza ancora e soprattutto per un'offerta turistica monotematica (termale) non sufficientemente diversificata». Il progetto prevede un'indagine del turismo locale con la raccolta di tutti i dati utili, «sperimentando modelli innovativi di monitoraggio urbano per la sostenibilità e la competitività del turismo».
E così al via le rilevazioni sull'impatto dei trasporti, sulla qualità della vita e del lavoro, sulla tutela del patrimonio culturale e ambientale, sull'ottimizzazione di risorse naturali, dell'energia e dei rifiuti. Ad una prima relazione quadrimestrale ne seguirà una seconda, con un report finale per «rendere disponibile un quadro permanente di indicatori a supporto delle valutazioni della qualità complessiva del sistema di accoglienza territoriale».
Con compiti di coordinamento e organizzazione viene istituito un Comitato tecnico scientifico (Cts) presieduto dal presidente del corso di laurea in Scienze turistiche, Lorenzo Gai, e composto da professori (Italo Mariotti e Moreno Ventisette) e dirigenti comunali (Erika Britsch ed Emanuela Vigilanti). Tra nove mesi sarà presentato il rapporto conclusivo che verrà illustrato a cittadinanza e operatori turistici.
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