Attenzione
«Personale e malati non devono pagare la sosta all'ospedale»
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Francesco Paoli e, sopra, uno dei parcheggi dellospedale 2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. «Non devono pagare la sosta il personale del Cosma e Damiano, chi deve fare terapie e visite, i malati e i loro parenti». È la richiesta che arriva dalla Cisl, per voce del dirigente Francesco Paoli, all'indomani dell'accordo sottoscritto tra Comune e società Pe.Par. per la realizzazione di circa 900 posti auto nell'area dell'ex mercato dei fiori e nella zona ospedaliera. Afferma Paoli in una nota inviata al sindaco Roberta Marchi e al direttore generale dell'Asl, Alessandro Scarafuggi: «Purtroppo su questo tema spinoso ci siamo già scontrati duramente con la giunta di centrosinistra ma visto e considerato che quando c'è da far cassa nessuno si tira indietro e cerca talvolta le soluzioni come in questo caso profondamente inique ci scontreremo duramente anche con la giunta di centrodestra, dal momento che la Cisl si tira ben fuori dalla politica, ma cerca di tutelare l'interesse dei dipendenti e dei cittadini a prescindere dal colore politico di chi amministra. Ribadiamo il nostro secco diniego a tale proposta e pertanto, qualora la giunta non ci convocasse per approfondire l'argomento daremo vita a mobilitazioni di massa, e ad altre iniziative che come ben sapete in passato hanno richiamo l'attenzione di migliaia di persone». Il sindacato ritiene ingiusto il parcheggio a pagamento all'ospedale «perché dopo tutto che un cittadino è malato, aspetta mesi per un esame e paga il ticket (adesso maggiorato), debba anche pagare il parcheggio per andare a farsi fare un accertamento o una visita o ad assistere un parente stretto. Riteniamo che non sia giusto che i dipendenti dell'ospedale paghino il parcheggio in quanto sono costretti ad andare a lavorare e tra l'altro hanno il contratto bloccato fino al 2013 e ciò comporterebbe un ulteriore aggravio di spesa per le famiglie. La giunta non ha considerato che in ospedale ci lavorano anche dipendenti delle ditte esterne che percepiscono salari che arrivano a fatica a 900 curo al mese. Ribadiamo con forza che debbano essere messi a disposizione dei posti per il personale reperibile che viene chiamato per le urgenze e che non può permettersi il lusso di girovagare per il parcheggio per trovare un posto auto».
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