Finanza
«Una gioia immensa essere qui»
Elena Guerri
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Foto di gruppo dei ballerini Si raccontano i ragazzi di Armonia fra i popoli
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MONSUMMANO. Entusiasmo, allegria, vitalità e gioia di stare insieme sono tangibili nel Campus di Armonia fra i popoli. I protagonisti del 6º Festival Internazionale di alto perfezionamento nella danza sono felici di rendere tutti partecipi della loro esperienza. Nonostante le 7 ore giornaliere dedicate agli allenamenti e alle prove, i ragazzi emanano un'energia disarmante. Si conoscono solamente da tre giorni, ma sembrano amici da una vita. Vivono insieme ospitati in un ostello della gioventù a Montecarlo. Hanno stabilito turni per lo svolgimento delle faccende domestiche e sono aiutati dall'Auser e dalla Misericordia di Monsummano. «Quando gli spettatori ci osserveranno racconteremo ballando tutte le emozioni provate in questi 15 giorni - spiega il ventunenne Francesco Passaretti - due anni fa ho partecipato come aiutante nelle relazioni al Campus. Vedendo i miei coetanei danzare ho deciso di abbandonare il calcio dopo 11 anni. Con l'hip-hop ho ritrovato me stesso. Ed adesso eccomi di nuovo qua». La provenienza da diversi paesi del mondo non costituisce un problema: «Noi condividiamo la stessa passione per questa forma di arte - dice Luca Conti - andiamo all'essenziale proprio perché non parliamo la stessa lingua e vediamo la nostra anima». «Quando sono arrivata in Italia con le mie due connazionali non sapevo che cosa mi avrebbe aspettata - racconta l'israeliana Zoe Drory - adesso posso solo esclamare "wow" per l'accoglienza e per la disponibilità. Sono veramente molto contenta». «Io - aggiunge il francese Loreto Tariotte - con Aless Tondolo avevo già partecipato a questa iniziativa di Antonella Lombardo. Perciò è stato un mio desiderio quello di tornare. Quest'anno ho coinvolto anche la ballerina Louise Chapovaloff. Tra l'altro La nostra città (Décines Charpieu ndr) è gemellata con Monsummano». Polina Petkova, invece, proveniente da Ruse in Bulgaria, tiene a precisare: «Ho iniziato a ballare prima di nascere. Mia madre, infatti, è stata la prima ballerina nel Teatro di Russia e di Sofia. Sono felice di vivere questa esperienza». Le più giovani del gruppo sono Lara Awwad e Noor Hamad di origini palestinesi: «Per noi è fantastico qui». «È un'utopia che si realizza. Rimane nella perfezione e ti accorgi di quanto tutto è stato così perfetto riguardando le immagini e i video» dichiara l'ormai esperta Sara Gandolfo. I ragazzi si esibiranno nel Gala Finale "Danzare per la Pace", martedì 6 settembre, alle 21,30, al Teatro Yves Montand. Sarà presente anche il ballerino professionista Leonardo Monteiro, che dopo aver studiato alla Scala ed esser stato in America ed in Svizzera, è tornato appositamente per sostenere questi giovani. Infine la chiusura ufficiale di Armonia fra i Popoli avverrà il 10 settembre nel Palazzo Le Toboggan in Francia.
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