Il Tirreno

Montecatini

Paola Zecchi reggente unica

Giovanna La Porta
Paola Zecchi nel suo ufficio di direttrice didattica
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Paola Zecchi nel suo ufficio di direttrice didattica

La dirigente del circolo didattico guiderà anche la Chini

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 MONTECATINI. E' ufficiale: a Paola Zecchi, dirigente del circolo didattico montecatinese, il provveditore agli studi Francesco Mauro ha affidato anche la reggenza della scuola media Chini per l'anno scolastico 2011/2012.  Prenderà il posto di Graziella Levoni, storica colonna dell'istituzione scolastica della nostra città, che proprio da oggi va in pensione. Come anticipato dal Tirreno sulla base di indiscrezioni raccolte nelle scorse settimane, si tratta di una scelta naturale, in vista della costituzione del comprensivo unico che prenderà il via a partire dall'anno scolastico 2012/2013. E che vedrà, in veste di dirigente, la dottoressa Zecchi.  Insediamento. La dirigente Zecchi stamani prende servizio alla Chini. «E' un bell'impegno - ha commentato - lavorerò tenendo conto dell'imminente trasformazione in comprensivo unico. Il decreto ministeriale, che fissa a un minimo di mille il numero di alunni necessario per la sussistenza di un istituto, ha sciolto ogni riserva sull'eventualità di creare due comprensivi». Sicuramente l'incarico non è una passeggiata: 1.600 iscritti tra scuola dell'infanzia, primaria e superiore di primo grado e oltre 10 sedi da seguire e coordinare. Per non parlare dei collegi docenti, dei consigli di istituto, dei vari scrutini.  Burocrazia. La delibera del comprensivo unico verrà illustrata al primo consiglio comunale del mese di settembre. Nell'ottica dell'ottimizzazione, l'assessore all'istruzione Ennio Rucco chiederà successivamente l'approvazione alla conferenza zonale. L'iter proseguirà poi in provveditorato e, in ultima istanza, in Regione. Come già ventilato dall'amministrazione Bellandi fin dal suo insediamento, si darà vita a un'unica istituzione scolastica che, a partire dal 2013, dovrà comprendere tutte le realtà di scuola dell'infanzia, primaria e superiore di primo grado. In totale, circa 1.600 studenti. Da mesi, ormai, Rucco aveva chiesto alle due dirigenti del circolo didattico e della media Chini, Paola Zecchi e Graziella Levoni, di lavorare all'ipotesi.  Così è stato. E, complice in questo caso la Finanziaria che con i suoi lacci e lacciuoli impone il tetto di minimo mille alunni, la giunta ha messo in atto la scelta. Gli alunni delle scuole dell'obbligo, infatti, non raggiungono il numero di 2 mila che sarebbe stato necessario per crea due realtà scolastiche diverse. Il centro direzionale del comprensivo verrà ospitato dalle scuole Pascoli.  Polo scolastico. Tra le parti ascoltate da Rucco, coadiuvato dai funzionari del settore servizi alla persona, anche i sindacati. Meno certo il futuro del polo scolastico, annunciato più volte a partire dalle amministrazioni Severi e poi ripreso, come progetto, dall'attuale amministrazione. Sembra sempre più complicata l'ipotesi di una costruzione nell'area ex Kartos. Di certo, tra l'atteso regolamento urbanistico e i vari cavilli da sciogliere, dovremo attendere due o tre lustri prima che veda la luce. Più volte il problema è stato sottoposto all'attenzione del dibattito cittadino, ma nessuno è intervenuto. Né dalla maggioranza, né dall'opposizione. È vero che ci sono altre priorità, ma dispiace che la scuola pubblica, alla fine, rischi di essere il fanalino di coda per eccellenza. Probabilmente sarebbe più semplice individuare una sede dismessa e recuperarla a tale scopo. Insomma, per l'amministrazione è un altro nodo da sciogliere che arricchisce una collezione impegnativa: dall'area ex Lazzi alla ex casa di riposo di viale Adua, il da fare non manca.  

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