La manifestazione
Tanti i progetti e le esperienze didattiche in cantiere, nonostante le scarse risorse e il quadro del personale da completare
Conto alla rovescia per la prima campanella
Luca Signorini
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Si stanno per riaprire le porte delle scuole Il 12 settembre rientro a scuola per 1.900 bambini nei due istituti comprensivi di Monsummano
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MONSUMMANO. Nati tre anni fa dopo l'accelerazione voluta dal ministro Gelmini (l'idea fu, nel 1994, dell'ex ministro Luigi Berlinguer), i due istituti comprensivi cittadini ora fanno i conti con le scarse risorse a disposizione e con l'impasse nell'assegnazione di cattedre e ruoli. Ma, nonostante questo, si presentano pieni di idee, progetti e speranze per l'imminente inizio di un nuovo anno scolastico. In vista della campanella, che suonerà il 12 settembre, abbiamo sentito i due dirigenti scolastici Vito Pace (per il primo comprensivo) e Rosella Barni (per il secondo). Primo comprensivo. Comprende una scuola media (Giusti-Gramsci), tre scuole elementari (Arinci, Martini e Mechini-Fucini) e due dell'infanzia (Lorenzini e Mannozzi). L'organico (a regime) conta 120 insegnanti e circa 1.150 bambini. «Non abbiamo ancora tutto il personale a disposizione - dice Vito Pace - aspettiamo i collocamenti. Il mio pensiero va alla scuola media, nostra sede amministrativa. Ora è sacrificata, divisa in due istituti (l'edificio ospita anche 7 classi della media del Secondo Comprensivo ndr), è auspicabile una divisione completa oppure una scuola media unica». Ma il lavoro va avanti con una serie di progetti che guardano all'operatività e al territorio: «Abbiamo il laboratorio di musica con la Yamaha Band - continua Pace - il progetto Calzature e Moda, quello di avvio alla pratica sportiva e il progetto ceramica. In più, novità di quest'anno, sono il laboratorio di inglese con esame finale certificato da docenti madrelingua (120 euro il costo a ragazzo) e il progetto informatica nei nostri laboratori multimediali. Guardiamo alle tecnologie e alla città». Tutte iniziative promosse grazie al fondo d'istituto che, inoltre, ha permesso l'acquisto di dieci lavagne interattive. «Spero che i genitori continuino a sorreggerci - è l'appello del preside - ci vuole fiducia nella scuola». Secondo comprensivo. Include una scuola media (Iozzelli), tre scuole elementari (Donati, Borsellino e Baronti) e tre dell'infanzia (Falcone, Malucchi e Montessori). Ha 69 insegnanti e circa 750 bambini, con un leggero incremento rispetto all'anno scorso (visto il passaggio dalle 4 alle 7 aule alla media). E tante idee in testa: «Abbiamo il progetto Sos Solidarietà - spiega Rosella Barni - per avvicinare i bambini al volontariato, il progetto di educazione ambientale e, con il comune, aderiamo all'iniziativa "Non abbiamo dimenticato", in ricordo dell'eccidio del Padule. Poi parteciperemo alla pubblicazione di un libro o di un dvd per festeggiare i 150 anni dell'Italia». L'istituto, che ha ricevuto riconoscimenti dal Quirinale e dal prefetto di Pistoia, lamenta un'unica carenza: «Ci manca uno spazio grande per fare manifestazioni - chiude Barni - per il resto speriamo di ripetere lo scorso anno come quantità e qualità di lavoro. Contando sempre sulla collaborazione delle famiglie».
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