Il Tirreno

Montecatini

Dopo i danni all’agricoltura tutta la Valdinievole inserita tra i territori dove si potrà sparare

Sì alla caccia in deroga allo storno

Cacciatore in azione
◗
Cacciatore in azione

2 MINUTI DI LETTURA





 MONSUMMANO. C'è molta Valdinievole fra i 66 Comuni della Toscana in cui sarà possibile sparare agli storni. Lo prevede una delle tre delibere sulla caccia approvate in Regione (le altre riguardano la preapertura limitata a un solo giorno in 4 province toscane e la mobilità dei cacciatori negli Atc della Toscana).  «La delibera che autorizza il "prelievo in deroga" allo storno - spiega l'assessore regionale Gianni Salvadori - è legata ai territori che hanno denunciato i maggiori danni alle colture agricole di pregio, anche se è nostra opinione che la strada maestra sarebbe quella di reinserire lo storno fra le specie cacciabili. Gli interventi di prevenzione messi in atto dalle province non sono stati sufficienti a contenere le razzie di frutta, ortaggi, uva e olive compiute da questi volatili, in assenza di un provvedimento di abbattimento in deroga. Lo scorso anno infatti non è stato approvato alcun atto di deroga e, dopo anni di continua diminuzione dei danni, abbiamo purtroppo dovuto constatare un fortissimo aumento degli attacchi alle coltivazioni di maggiore pregio, con un balzo di oltre il 300 per cento del danno economico rispetto all'anno precedente».  L'abbattimento in deroga degli storni sarà possibile solo nei comuni in cui è stato autorizzato, e praticamente tutta la Valdinievole vi è compresa (nell'elenco dei Comuni ci sono infatti Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Marliana, Massa Cozzile, Monsummano, Montecatini, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Serravalle e Uzzano), e potrà avvenire nei giorni di preapertura e nel periodo dal 18 settembre al 18 dicembre, da appostamento e in prossimità di oliveti, vigneti e frutteti.  Da parte dell'assessore Salvadori è stata anche inviata all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale una richiesta per verificare la possibilità di concedere un'ulteriore deroga sull'abbattimento degli storni, vista la crescita di questa specie di uccelli, a difesa non solo della campagna, ma anche per limitare i danni al patrimonio artistico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Il questore di Prato chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite

di Redazione Prato