In alcune classi si possono tranquillamente sforare i 400 euro a studente
Il peso della cultura sul portafogli Ecco i costi dei libri di testo
Francesca Maltagliati
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Lacquisto dei libri di testo è un momento difficile per molte famiglie 3 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Il conto alla rovescia è iniziato e la riapertura delle scuole è oramai alle porte. Mancano infatti appena due settimane all'inizio del nuovo anno scolastico, e mentre gli studenti si godono questi ultimi giorni di vacanza, almeno quelli che non sono impegnati con gli esami di recupero, i genitori cominciano a farsi i conti in tasca. Per le famiglie infatti la spesa per i libri è divenuta un vero e proprio salasso e nonostante ci siano dei tetti imposti dal ministero, e che le scuole di Pescia sono state ben attente a rispettare, alla fine si spendono comunque molti soldi e sempre di più di quelli preventivati. Se è vero infatti che quasi tutti gli istituti superiori presenti nel territorio non hanno superato i limiti dati e anche vero che qualcuno lo ha fatto "aggirando" le regole. Come? Per esempio mettendo il vocabolario di greco e latino fra i testi consigliati e non obbligatori. Se vi riesce, provate voi a frequentare il liceo classico senza presentarvi con il Rocci (il vocabolario di greco per eccellenza) sotto braccio fin dal primo giorno di scuola. Oppure provate a frequentare un liceo linguistico senza un vocabolario di inglese o di francese. Difficile poi pensare che un libro, se consigliato, nonostante non obbligatorio, non venga alla fine acquistato dai genitori. E così ecco che i limiti imposti dal ministero vanno, per così dire, a farsi benedire. Ma vediamo, scuola per scuola, quale sarà la spesa che dovranno affrontare le famiglie. Liceo Lorenzini. Gli studenti che andranno al liceo sono quelli che spenderanno di più. Si aggira infatti intorno alle 300 euro la spesa per chi, quest'anno, frequenterà una classe prima di uno dei vari indirizzi proposti: classico, scientifico, linguistico e psico-socio-pedagogico. Quasi tutti hanno rispettato i tetti imposti dal ministero tranne il liceo classico. Chi andrà in terza infatti dovrà affrontare una spesa di 391 euro, a cui è da sommarsi il costo della Divina Commedia (ne abbiamo trovata una versione completa su internet da 31,5 euro) per un totale di 413,35 euro, mentre il tetto era di 376 euro. In quarta il limite imposto di 310 euro viene superato seppur di poco. Si dovranno infatti spendere 321 euro per arrivare pronti all'inizio dell'anno, mentre il costo dei libri per affrontare l'ultima classe del liceo sarà di 345,75 euro contro i 320 imposti. Restano sotto il tetto ministeriale le prime due classi anche se, come abbiamo detto, se alle 306 euro di spesa previste per la classe prima si sommano il costo del vocabolario di greco e di quello di latino si arrivano a sfiorare le 500 euro, superando di gran lunga il tetto 330. Restano sotto il tetto dei 330 anche le classi prime del linguistico, ma anche in questo caso nella spesa totale non sono inclusi i vocabolari di lingue. Sismondi Pacinotti. Completamente ligio alle regole l'istituto professionale Sismondi Pacinotti, che è anche la scuola dove si spende di meno. Chi si è iscritto ad una delle prime classi di uno dei tanti indirizzi proposti dall'istituto spenderà intorno alle 235 euro, rimanendo sotto la soglia ministeriale di 250. Ancora più bassa la spesa per le altre classi: circa 145 euro, per esempio, il costo dei libri per una seconda. Anzilotti e Marchi. Attenti alle regole anche l'istituto agrario Anzilotti e quello tecnologico e commerciale Marchi. In quasi tutte le classi dei due istituti vengono infatti rispettati i tetti ministeriali tranne che in una quarta dell'agrario (modulo agroalimentare) dove il costo dei libri arriva a 295,15 euro, superando di 10 euro i limiti. Stessa cosa per il Marchi dove soltanto una classe è fuori regola: la 1ªC che richiederà una spesa di 318,55 euro (contro i 300 previsti).
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