Finanza
Belle alla luce del sole
Cristiana Grasso
Al palazzo dei congressi prove backstage e trucco. Oggi i nomi delle 60 che andranno alle finali
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MONTECATINI. È il mondo delle belle di giorno che prende il sopravvento su quello delle belle di notte. Invadendo, con la sua colossale fabbrica della bellezza della porta accanto (centinaia tra truccatori, parrucchieri, costumisti) questo paradiso del fascino straniero quasi sempre a pagamento, escort e ballerine spesso giovanissime e sempre stupende.
Due mondi di ragazze e di speranze che in questi giorni certo non si incrociano. Le ragazze forzatamente acqua e sapone di Miss Italia si alzano al mattino presto, vestono gonnelline di jeans di non molto sopra il ginocchio e magliette accollate, portano borse artistiche con sopra le immagini dei maggiori monumenti italiani, dal ponte di Rialto alla Torre di Pisa, e non possono mancare le terme del Tettuccio. Da tre giorni lavorano duro, guidate dagli organizatori, sull'immagine di Miss Italia nuovo corso, quella che bandisce la volgarità e promuove sobrietà e buone maniere, oltre alla taglia 44. Alla commissione tecnica che oggi stabilirà chi sono le 60 prescelte per partecipare al finalone del 18 e 19 settembre, le fanciulle raccontano di valori cardine come quello della famiglia e della maternità (ci sono ben cinque mamme in concorso, un record), davanti alle telecamere sono spariti piercing e unghie finte, tutte sportive, qualcuna persino colta. Sono oltre duecento e con tutto il carrozzone che si portano dietro ritoccano davvero non solo il profilo del concorso ma anche quello di Montecatini, da capitale dei “divertimenti” notturni soprattutto maschili a campus per quasi educande con moderni sogni di gloria.
Il palazzo dei congressi trasformato in una cittadella che lavora a ritmo continuo tra riprese tv, prove, backstage, servizi fotografici, trucco e parruccco, le parate con la Miss Italia vestita da antica regina e stasera addirittura una mongolfiera e centinaia di palloncini colorati su nel cielo prima dello show al teatro Verdi dove Frizzi, a fine serata, annuncerà i nomi delle finaliste che subito da domani cominceranno a darci dentro per la preparazione delle due serate che andranno in diretta su Raiuno.
Belle di giorno con diritto d'accesso alla scatola magica della tv, e a questo punto la guerra è all'ultimo scatto, all'ultima inquadratura, perché chi torna a casa almeno per quest'anno con Miss Italia ha chiuso, deve accontentarsi di qualche anteprima andata in onda nei giorni scorsi e delle clip sul web, mentre il bello viene ora, con il finalone da celebrare sempre al teatro Verdi la visibilità è garantita. E si può essere miss riviste e corrette in versione pudore e candore ma alla fine la meta è sempre quella, diventare qualcuna “nel mondo dello spettacolo”. Più tranquille le le miss titolari di fasce regionali come la miss Toscana Michela Albiani, di Arezzo, già a Miss Italia nel 2008: «Ma non crediate, abbiamo lavorato anche noi già promosse, abbiamo comunque incontrato la commissione tecnica. Differenze rispetto all'altra volta? Beh, sì, effettivamente c'è una maggiore ricerca di sobrietà, si vedono meno eccessi, tipo seni rifatti e labbra gonfiate. Mi sembra un cambiamento giusto...».
Incrociano invece le dita le altre toscane che devono aspettare il verdetto di stasera per sapere se “Miss Italia continua”. Rebecca Bassano di Livorno (in gara però con una fascia umbra), Irene Cioni di Fucecchio, Rachele Mori di Santa Croce sull'Arno, Isotta Carapelli di Siena, Veronica Fedolfi di Marina di Carrara, Susanna Cicali di ad Arezzo, Chiara Caporalini di Stia, Laura Baggiani di Cascina, Laura Dazzi di Marina di Carrara, Francesca Crocini di Grosseto, Maria Vittoria Taddei di Siena, Manuela Carmignani di Bettolle, Claudia Toccaceli di Signa, Virginia Cei di Latignano. Per ancora qualche in attesa di giudizio.
Due mondi di ragazze e di speranze che in questi giorni certo non si incrociano. Le ragazze forzatamente acqua e sapone di Miss Italia si alzano al mattino presto, vestono gonnelline di jeans di non molto sopra il ginocchio e magliette accollate, portano borse artistiche con sopra le immagini dei maggiori monumenti italiani, dal ponte di Rialto alla Torre di Pisa, e non possono mancare le terme del Tettuccio. Da tre giorni lavorano duro, guidate dagli organizatori, sull'immagine di Miss Italia nuovo corso, quella che bandisce la volgarità e promuove sobrietà e buone maniere, oltre alla taglia 44. Alla commissione tecnica che oggi stabilirà chi sono le 60 prescelte per partecipare al finalone del 18 e 19 settembre, le fanciulle raccontano di valori cardine come quello della famiglia e della maternità (ci sono ben cinque mamme in concorso, un record), davanti alle telecamere sono spariti piercing e unghie finte, tutte sportive, qualcuna persino colta. Sono oltre duecento e con tutto il carrozzone che si portano dietro ritoccano davvero non solo il profilo del concorso ma anche quello di Montecatini, da capitale dei “divertimenti” notturni soprattutto maschili a campus per quasi educande con moderni sogni di gloria.
Il palazzo dei congressi trasformato in una cittadella che lavora a ritmo continuo tra riprese tv, prove, backstage, servizi fotografici, trucco e parruccco, le parate con la Miss Italia vestita da antica regina e stasera addirittura una mongolfiera e centinaia di palloncini colorati su nel cielo prima dello show al teatro Verdi dove Frizzi, a fine serata, annuncerà i nomi delle finaliste che subito da domani cominceranno a darci dentro per la preparazione delle due serate che andranno in diretta su Raiuno.
Belle di giorno con diritto d'accesso alla scatola magica della tv, e a questo punto la guerra è all'ultimo scatto, all'ultima inquadratura, perché chi torna a casa almeno per quest'anno con Miss Italia ha chiuso, deve accontentarsi di qualche anteprima andata in onda nei giorni scorsi e delle clip sul web, mentre il bello viene ora, con il finalone da celebrare sempre al teatro Verdi la visibilità è garantita. E si può essere miss riviste e corrette in versione pudore e candore ma alla fine la meta è sempre quella, diventare qualcuna “nel mondo dello spettacolo”. Più tranquille le le miss titolari di fasce regionali come la miss Toscana Michela Albiani, di Arezzo, già a Miss Italia nel 2008: «Ma non crediate, abbiamo lavorato anche noi già promosse, abbiamo comunque incontrato la commissione tecnica. Differenze rispetto all'altra volta? Beh, sì, effettivamente c'è una maggiore ricerca di sobrietà, si vedono meno eccessi, tipo seni rifatti e labbra gonfiate. Mi sembra un cambiamento giusto...».
Incrociano invece le dita le altre toscane che devono aspettare il verdetto di stasera per sapere se “Miss Italia continua”. Rebecca Bassano di Livorno (in gara però con una fascia umbra), Irene Cioni di Fucecchio, Rachele Mori di Santa Croce sull'Arno, Isotta Carapelli di Siena, Veronica Fedolfi di Marina di Carrara, Susanna Cicali di ad Arezzo, Chiara Caporalini di Stia, Laura Baggiani di Cascina, Laura Dazzi di Marina di Carrara, Francesca Crocini di Grosseto, Maria Vittoria Taddei di Siena, Manuela Carmignani di Bettolle, Claudia Toccaceli di Signa, Virginia Cei di Latignano. Per ancora qualche in attesa di giudizio.
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