Il Tirreno

Montecatini

La pace... a passo di danza

Un momento degli spettacoli di Armonia fra i popoli
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Un momento degli spettacoli di Armonia fra i popoli

Nuova serata di Armonia fra i popoli

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 MONSUMMANO. «L'arte deve fare in modo che i sentimenti di amore per il prossimo, oggi accessibili solamente agli uomini migliori della società diventino abituali, istintivi in tutti. L'arte deve sopprimere la violenza»: il grande scrittore russo Tolstoj ne era convinto. Con questo spirito, ieri sera, nello scenario del parco di Villa Renatico Martini, è stata inaugurata la sesta edizione del "Festival Internazionale Armonia fra i popoli".  Sono 26 i ballerini coinvolti in questa manifestazione che terminerà il 10 settembre, con lo scopo principale consiste di promuovere, attraverso l'arte della danza, la conoscenza, e attraverso questa la pace. Non è un caso, infatti, che siano proprio i giovani, i protagonisti: israeliani, palestinesi, bulgari, brasiliani, francesi e italiani collaboreranno per 15 giorni nel Campus internazionale.  Il ballo, quindi, costituirà una lingua comune, fatta di emozioni. Il progetto è stato portato avanti dal Comune di Monsummano, che ha svolto un ruolo di capofila, e dalle Amministrazioni di Lamporecchio, di Montecatini, di Quarrata e, dalla Francia, di Décines, col Patrocinio del ministero delle Politiche Giovanili e della Provincia. Le lezioni si terranno nel Laboratorio Accademico Danza di Pieve a Nievole, sotto la direzione artistica di Antonella Lombardo e la guida di Elisa Catolfi.  «Questa edizione del Festival ha rischiato di essere l'ultima - ha detto il sindaco Rinaldo Vanni - abbiamo trovato molte porte chiuse, ma la determinazione ha prevalso».  Gli appuntamenti proseguiranno stasera con il Concerto di Giovanni Baglioni e Vick Frida, al Tettuccio, alle 21,30. E.G.

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