Il dolore
LA LETTERA
Multata per l'errore di un vigile e costretta a presentare un ricorso
Alessandra Cortesi
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Mi chiamo Alessandra Cortesi, risiedo ad Altopascio, ma per motivi di lavoro mi trovo ogni giorno a parcheggiare in Montecatini Terme. Il giorno 16 Agosto 2011 ritengo di aver subìto una grave ingiustizia, ad opera degli operatori della società Montecatini Parcheggi e Servizi Spa. Infatti, il giorno 16 Agosto 2011, alle 16.04, ho parcheggiato la mia autovettura in viale Bicchierai, mettendo in evidenza sul cruscotto della predetta macchina, visibile dall'esterno, il bigliettino preso al parchimetro, il quale segnalava come fine sosta l'orario delle 18.12. Poco prima della scadenza di tale orario mi sono recata a riprendere la macchina e, con mio grande stupore e disappunto, ho trovato il fogliettino rosa della multa (39 euro) recante l'orario delle 16,55, perché "sostava in zona controllo sosta senza porre in funzione prescritto dispositivo al parchimetro". Come era possibile subire una multa alle 16,55, quando ero autorizzata a parcheggiare fino alle ore 18,12? Il giorno successivo mi sono recata nella sede della Montecatini Parcheggi, spiegando le mie ragioni e facendo vedere la mia autorizzazione allo sosta fino alle 18,12, chiedendo che mi fosse annullata d'ufficio la sanzione amministrativa, per l'evidente errore in cui era incorso l'accertatore in quel momento in servizio. Con mio grande rammarico mi è stato risposto che, pur riconoscendo l'errore e riconoscendo, altresì, la legittimità delle mie ragioni, non si poteva annullare d'ufficio la sanzione amministrativa e che potevo rivolgermi al Giudice di Pace per proporre ricorso in opposizione alla sanzione amministrativa. Ma, per proporre ricorso deve pagare il contributo unificato per iscrivere la causa al ruolo: in pratica, devo pagare un'ulteriore somma per poter ottenere giustizia, a fronte di un evidente errore dell'operatore della Montecatini Parcheggi, il quale ha posto in essere una condotta, senza dubbio, sbagliata nei confronti di un cittadino che ha rispettato le regole. Mi auguro che la mia vicenda possa far riflettere perché ritengo, senza voler offendere nessuno, di aver subìto un'ingiustizia a fronte di comportamento legittimo, nel pieno rispetto delle regole. Una piccola dose di buon senso avrebbe risolto la situazione, senza creare disagi a nessuno, nemmeno da un punto di vista dell'iter amministrativo. Chi sbaglia deve pagare, chi agisce rispettando le regole non può essere vessato in ossequio a non so quale norma o principio!
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