Proteste
Tra pochi giorni lapertura delle buste per la concessione, primo passo per la rinascita del complesso
Acque termali: due offerte per Grotta Parlanti
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Il cantiere abbandonato del complesso di Grotta Parlanti 2 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. Si apriranno il prossimo 7 settembre le buste con le offerte per la concessione mineraria di Grotta Parlanti, passo obbligato per poter sperare in una rinascita del complesso termale. Il 25 luglio scorso scadeva il bando pubblico per rilevare le manifestazioni d'interesse per la concessione, concessione necessaria per sfruttare le acque termali del secondo polo attrattivo (da una decina di anni in stato di abbandono) di Monsummano. Sono state due le richieste arrivate in municipio che, da qui a qualche mese, riceveranno una risposta dalla commissione specifica, istituita dopo l'approvazione e la pubblicazione di un regolamento ad hoc (primo nel suo genere) per «le condizioni generali di ricerca, coltivazione e utilizzazione delle acque termali». Anche se l'apertura delle buste sarà tra una decina di giorni, dal Comune si apprende che solo verso dicembre arriverà il responso finale alle richieste. In questi mesi, si procederà alla verifica della documentazione presentata, all'esame delle domande e alle garanzie che i due soggetti in ballo porteranno in dote. A quel punto, trovato un acquirente all'altezza delle aspettative di commissione, giunta e consiglio comunale (ma non è così scontato), si potrebbe procedere ad una forma di trattativa privata con sul tavolo gli immobili di Grotta Parlanti, il parco, l'albergo, le piscine e la sala polivalente. Questo per vedere se, accanto alle concessione mineraria, anche il complesso storico termaletroverà un nuovo proprietario. Si potrebbe riformare il binomio terme-hotel in mano ad una cordata con soldi e ambizioni. E farebbe senz'altro bene a tutta l'economia cittadina. L.S.
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