Il Tirreno

Montecatini

Accordo bipartisan per le Terme

Luca Signorini
Un momento della conferenza stampa “bipartisan”
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Un momento della conferenza stampa “bipartisan”

Piano di rilancio firmato da Pd, Pdl, Riformisti e MontecatineSì

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 MONTECATINI. Pd, Pdl, Riformisti e MontecatineSì sono in accordo su più punti.  Primo: in un momento storico come questo (con il mancato raggiungimento degli equilibri di bilancio), l'azienda termale deve «escludere in questa fase l'assunzione di personale, in particolar modo amministrativo». Secondo: i proventi della tassa di soggiorno (come imposta transitoria) da introdurre nel 2012 sono da destinare alla promozione e al rilancio dei beni termali. Terzo: è necessario un aumento di capitale della Società Terme Spa. Quarto: in alternativa ai soldi liquidi per rimpolpare le casse termali, sarebbe opportuno, per il Comune, procedere all'acquisizione della pineta (e dell'ex Imbottigliamento) che, da fonte di perdita per le Terme, diventerebbe sì un costo ma, soprattutto, una risorsa per la città. Quinto: dare indirizzi utili per legare la promozione dei Mondiali di ciclismo alle nuove piscine dello stabilimento Leopoldine. Sesto: accelerare l'approvazione del Prat (Piano di recupero area termale) e delle varianti urbanistiche per l'alienazione dei beni termali in grado di finanziare il piano industriale della società.  Ecco i nodi salienti, condivisi e messi sulla carta, della mozione unitaria firmata dai capigruppo consiliari e ora atto pratico da sottoporre al sindaco, Giuseppe Bellandi, all'amministratore unico delle Terme, Paola Paganelli e all'altro socio, la Regione Toscana. Con sempre i soliti obiettivi: la ripresa dei lavori alle Terme Leopoldine e l'inizio del restauro conservativo dello stabilimento Tettuccio. In realtà, il documento originario era stato partorito dai soli gruppi di minoranza, quando l'Au termale aveva annunciato l'assunzione di un impiegato nell'organigramma della società. All'ultimo consiglio comunale era però saltato il dibattito, rimandato agli inizi di settembre. Ed è qui che, giunta e gruppi consiliari di maggioranza, avevano fatto propria la mozione, ritrovandosi sulla stessa linea delle opposizioni. I capigruppo (e il sindaco) si erano così ritrovati intorno ad un tavolo sciorinando i loro pensieri in merito al rilancio termale e turistico della città.  Pensieri che, come detto, hanno dato vita a una mozione unitaria, strumento forte per «una presa d'atto dello stato attuale e dei trascorsi delle Terme». Così Pietro Rosellini (Pd): «Sono prevalsi gli interessi della città, dove è possibile trovare dei punti di incontro dobbiamo fare squadra». E Moreno Mencarelli (Riformisti): «Dobbiamo togliere l'impasse alle Terme, la mozione dà speranza e ottimismo». Poi Massimo Morini (MontecatineSì): «Con questo documento vogliamo accelerare i tempi per la ripresa delle Terme, in una situazione come questa la città deve essere unita». Chiude Riccardo Sensi (Pdl): «La mozione contiene formule e linee d'azione che garantiscono unità e che il Comune deve fare proprie. Non è opportuno fare un'opposizione che dice sempre di no, sulle Terme le divisioni non portano a niente».

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