Sicurezza
Si è concluso il lungo iter che ha visto coinvolti nella progettazione anche gli stessi cittadini di Monsummano
Partita la gara per il nuovo viale Martini
Luca Signorini
Apertura delle buste a settembre, inizio dei lavori previsto per dicembre
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MONSUMMANO. Pronto (ma lo era già da tempo) e ormai quasi operativo il progetto di riqualificazione del viale Martini, la storica strada alberata che collega il centro di Monsummano alla via Empolese. «La gara d'appalto per affidare i lavori è partita - afferma il sindaco, Rinaldo Vanni - ed entro i primi giorni di settembre apriremo le buste e procederemo alla stipula del contratto con la ditta che ci darà le migliori garanzie. A quel punto, concluse le successive formalità, prevediamo che l'intervento inizierà nel dicembre prossimo, al più tardi a gennaio 2012». Arriva quindi a conclusione il tortuoso iter che darà l'avvio a un importante piano di rivisitazione che, da quasi due anni, infiamma il dibattito pubblico a Monsummano. Perché viale Martini, con i suoi tigli secolari, vero tratto identitario della zona, sta a cuore ai residenti, preoccupati per un intervento giudicato, almeno all'inizio, troppo invasivo, causa di modifiche eccessive all'impianto storico della strada. E proprio i residenti, attraverso appelli, petizioni e raccolta di firme presentate negli ultimi mesi del 2010, avevano indirizzato il comune verso un percorso partecipativo che li coinvolgesse. La giunta, dal canto suo, non sorda alle richieste della cittadinanza, si era persuasa ad istituire una commissione ad hoc (con rappresentanti del municipio, della Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e dell'Università di Pisa) in grado di studiare un progetto che accontentasse le diverse parti in gioco. Progetto poi arrivato e approvato (almeno idealmente) dalla città. Che prevede queste migliorie: le opere pensate per abbellire il viale saranno in travertino (e non in calcestruzzo, come inizialmente paventato); le aiuole intorno agli alberi saranno allo stesso livello di superficie del marciapiede (e non circondate da una cornice in mattoni); l'illuminazione pubblica sarà rivista con l'installazione di punti di attacco per le luci, utili in caso di manifestazioni con banchi in strada. In più: la pavimentazione di fronte agli edifici di maggior rilievo (scuola Martini e Casa Giusti) dovrà agevolare gli accessi alle strutture. Ultima indicazione, i posti auto saranno 15 in meno di quelli attuali, con una disposizione alternata, da una parte e dall'altra della carreggiata. Ma, soprattutto, i maestosi tigli secolari non saranno toccati (il piano originario prevedeva il taglio di numerosi alberi). Quello che conta, alla fine, sono però i soldi. Per un progetto simile ne servono tanti (e ben utilizzati). E qui, per la fortuna delle casse comunali, una mano la dà la Regione. Da Firenze, infatti, arriverà il 60% degli 825mila euro previsti per portare a compimento l'opera.
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