Il Tirreno

Montecatini

Lapenna: «Bisogna capire bene anche il contributo della Società della salute»

Dibattito sul disagio

Giovanna La Porta

Il Pdl chiede un consiglio dedicato alle fasce deboli

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. Un consiglio comunale per discutere i problemi delle fasce deboli. Lo chiederanno prossimamente i consiglieri del Pdl guidati dal capogruppo Alberto Lapenna. Che, a proposito del botta e risposta su Miss Italia, puntualizza: «Non mi è piaciuta la risposta della giunta alle critiche politiche da me sollevate sulla scelta di destinare 300 mila euro al concorso di bellezza».  Cosa le ha dato fastidio?  «Sono scesi sul piano personale. In tanti anni di politica, non ho mai offeso nessuno. È una questione di stile. Non ho attaccato gli amministratori. Ho fatto una disamina generale sulla strategia legittima della amministrazione, che ha pensato di ricorrere a una variazione di bilancio per reperire una cifra che, nel bilancio preventivo, non era disponibile per la promozione. Come amministratore, non sono mai andato in ferie. E i colpi di sole non c'entrano».  Quindi, nel merito, cosa contesta Lapenna?  «Trovo contradditorio accusare il governo dei tagli, indicandoli come la causa dei tagli ai servizi sociali, e poi spendere somme importanti per Miss Italia. Manifestazione lodevole, ottimo veicolo promozionale. Tanto che mi sono complimentato con il sindaco. Peccato che avesseo promesso di realizzarla a costo zero per l'amministrazione. Allora, che si parli chiaramente: è la giunta che fa delle scelte su come investire il budget».  La giunta, nel suo intervento, ha affermato che, in quanto capogruppo del Pdl, Lapenna potrebbe segnalare all'amministrazione i casi dei cittadini in difficoltà.  «Non è giusto raccomandare uno piuttosto che un altro. Servono politiche sociali serie. Per questo chiederemo di parlarne in consiglio comunale. In molti non hanno nemmeno il pane quotidiano, figuriamoci un lavoro. Dobbiamo aprire un confronto sull'altra Montecatini».  Ma, secondo lei, la giunta cosa dovrebbe fare per aiutare queste persone?  «Sarò sincero e obiettivo: l'assessore Ennio Rucco sta facendo il massimo e sta lavorando bene. L'assistente sociale del Comune, Daniela Dami, è impagabile: ha rinunciato alle ferie per aiutare chi ha bisogno. Il vero problema è la Società della salute: a suo tempo sono stati investiti denari pubblici per potenziarla, nella convinzione che potesse dare risposte che non ha dato. È distante dai cittadini e arriva in ritardo. In una parola, è latitante. Quando ero vice sindaco, il consuntivo sul sociale superava sempre ampiamente la previsto di spesa. Prendevamo anche risorse dalle politiche giovanili. E la finanziaria, da Amato in poi, era più rigida di adesso. Quindi, lasciamo perdere le cifre».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa