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Mille problemi e il direttore Asl viene premiato

Giuseppe Fiore   Segretario Provinciale "La Destra"
Mille problemi e il direttore Asl viene premiato

La Destra chiede chiarimenti sui parametri regionali di produttività

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Apprendiamo della corresponsione, da parte della Regione, della somma di 23mila euro al direttore generale della Asl 3 Pistoia quale "premio" per aver raggiunto gli obiettivi relativi all'anno 2009.  Siamo lieti per il dottor Scarafuggi (cui peraltro La Destra di Pistoia ha più volte manifestato pubblicamente i sensi della propria stima, sia umana che professionale), ma è il "metodo" che non ci convince.

Il nostro infatti avrà sicuramente raggiunto gli obiettivi fissati con la Regione, ma lascia perplessi invece il criterio con cui chi comanda in Regione avrebbe fissato gli otto punti della valutazione. Non ci sembra infatti che la situazione della sanità provinciale sia allegra. Su tre ospedali due sono da tempo in progressiva penalizzazione e ridimensionamento, il personale di ogni ordine e grado è sempre più ridotto e sottoposto a carichi e qualità del lavoro spesso mortificanti che non possono non ripercuotersi sulla qualità dell'assistenza, penalizzato anche economicamente rispetto ai pari grado di altre Asl regionali.  La giustificazione addotta è sempre la mancanza di fondi, ma La Destra si chiede come il bilancio della Sanità possa essere così "a fisarmonica". Per esempio mancherebbero soldi in Valdinievole per far tutto, ma si troverebbero per un fantomatico ospedale nuovo, in provincia non si riesce a sostituire chi va in pensione, le liste di attesa sono sempre più bibliche, la scelta tra i farmaci è sempre più al ribasso, ma agli alti "papaveri" dello staff aziendale si possono corrispondere laute prebende che sicuramente, rispetto ai parametri assegnati, si saranno anche strameritati. Ma su cosa vengono giudicati questi signori? La Regione fissa questi indicatori forse un po' surreali, ma poi, se qualcosa va male, come a Massa, la colpa è di chi è rimasto col cerino in mano.  Un'ultima riflessione sul "come" viene effettuata la valutazione.

Ad eseguirla è la prestigiosa scuola Sant'Anna di Pisa e va bene. Però, guarda caso, è proprio lo stesso ente cui la Asl si rivolge "in esclusiva" per i periodici, frequentemente reiterati e molto costosi sistemi di valutazione del "gradimento degli utenti", del "grado di soddisfazione degli operatori" e via cantando. Senza contare che la prestigiosa scuola incassa, ma la gran mole del lavoro bruto viene scaricato gratuitamente sulle spalle già abbondantemente incurvate degli operatori sanitari.

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