Il Tirreno

Montecatini

Conto alla rovescia per l'evento più atteso dell'anno

Francesca Maltagliati
Gli arcieri dei quattro rioni sulla pedana di tiro
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Gli arcieri dei quattro rioni sulla pedana di tiro

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 PESCIA. Se per molti la fine di agosto corrisponde alla fine delle ferie, alla riapertura di uffici e negozi e all'inizio delle scuole, per Pescia questo periodo dell'anno acquista un significato in più. La fine di agosto per la città dei fiori significa una cosa sola: Palio.  Per un anno intero figuranti, arcieri, musici e sbandieratori hanno lavorato, si sono allenati, preparati, impegnati per quell'unica settimana in cui si celebra la tradizione e la storia. Una settimana fatta di cene, feste e spettacoli che si conclude con la celebre disfida che vede i quattro rioni, Ferraia, San Michele, San Francesco e Santa Maria, mettere in campo i loro migliori arcieri per contendersi il cencio della vittoria, un drappo dipinto a mano che raffigura ogni anno un evento o un luogo appartenenti alla storia del territorio. Il cencio di quest'anno è stato realizzato da Paolo Baldini e intitolato "Pontito e Lazzaro Papi".  Ad aprire le danze di quella che sarà la trentaquattresima edizione del Palio di Pescia sarà, sabato 27 agosto, lo spettacolo proposto dalla compagnia teatrale Mercanti di Parole che si svolgerà in piazza del Grano alle 21, dal titolo "Il Cardano Magi'o" di Valerio di Piramo. Si prosegue domenica 28, una giornata che vedrà fin dal mattino svolgersi, in piazza Mazzini, il mercatino medioevale di arti e mestieri e l'esposizione dei prodotti tipici delle dieci castella. Seguirà nel pomeriggio un corteo storico da parte del gruppo delle dieci Castella e, alle 17, lo svolgimento del nono trofeo di Palla al paniere. Un gioco quest'ultimo, che è molto simile alla pallacanestro, con una palla e un canestro in sapor di medioevo, che vede impegnati i più giovani rappresentanti dei quattro rioni. A concludere la domenica antecedente a quella del palio ci sarà una sfilata di moda che si svolgerà alle 21 e 30 in piazza Mazzini.  Seguirà una settimana che, sempre in onore alla tradizione, vedrà susseguirsi i festeggiamenti all'interno delle quattro contrade dove si svolgeranno le cene propiziatorie. A fare gli onori di casa per prima ci penserà come sempre la Ferraia, rione vincitore del Palio dell'anno scorso che con 14 cenci all'attivo si posiziona prima nell'albo d'oro. Martedì sarà invece la volta del San Michele, cui seguirà mercoledì il San Francesco e giovedì il Santa Maria. Se per molti il momento clou del palio è quello della gara di tiro con l'arco, per altrettanti sono proprio queste cene la parte più bella e caratteristica della manifestazione: tutte ambientate in contesti suggestivi, con menù che propongono il meglio della tradizione culinaria toscana e con tanti spettacoli a far da contorno. Dopo le cene propiziatorie il venerdì è la giornata della benedizione, alle 20,30 in duomo, del palio e dei gonfaloni della lega e dei quattro rioni. Alla funzione seguirà la sfilata notturna con torce per le vie cittadine fino a piazza Mazzini dove verranno sorteggiati le postazioni di tiro.  Sempre il venerdì sera vedrà poi lo svolgersi di uno spettacolo da parte dei musici e degli sbandieratori delle quattro contrade e la presentazione della Dama di Pescia (quest'anno del rione San Michele), che parteciperà alla 12º edizione del Concorso "La Bellezza e Eleganza della Donna nel Medioevo e nel Rinascimento", previsto per sabato sera alle 21 sempre nella piazza principale.  Domenica 4 settembre verrà finalmente disputato il Palio. La sfida, che verrà preceduta da un corteo storico, è prevista per le 17 in piazza Mazzini. Chiude le danze "Il palio a tavola", una cena aperta a tutti che si svolgerà in piazza del Grano.

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