Il Tirreno

Montecatini

Da oggi il ticket sui medicinali Farmacisti allarmati «Prevediamo caos e code»

Da oggi si annunciano code alle farmacie
◗
Da oggi si annunciano code alle farmacie

Serviranno l'autocertificazione o la dichiarazione Isee per stabilire quanto dovranno pagare di extra i clienti

3 MINUTI DI LETTURA





 PESCIA. Il giorno ics è arrivato. Da oggi, infatti, entra in vigore il tanto discusso ticket sui medicinali. Le prospettive non sono tra le più rosee, almeno a Pescia, visto che i farmacisti prospettano caos, incomprensioni e lunghe code. Diventerà arduo acquistare perfino un'aspirina, un antibiotico o un antidolorifico. A quanto emerge dalla direttiva del 19 agosto scorso sono state confermate 4 fasce di reddito, in base alle quali dovrà essere stabilito il ticket da pagare.  Coloro che posseggono un reddito familiare lordo tra 0 e 36.151 euro non verseranno alcun importo sulla ricetta, mentre dall'altra parte tutti coloro che superano questa cifra saranno costretti a pagare un importo variabile: un euro a confezione per redditi fino a 70mila euro, due euro fino a 100mila, tre euro oltre i 100mila.  L'autocertificazione del dichiarante potrà essere sostituita dalla dichiarazione Isee, attraverso la presentazione di un documento. Tutte le ricette presentate in farmacia a partire dalla giornata di oggi saranno sottoposte al nuovo regime indipendentemente dalla data in cui sono state redatte.  Rimangono esclusi da questa nuova forma di tassazione i disoccupati iscritti al centro dell'impiego, i lavoratori in mobilità e le persone che hanno i loro familiari a carico.  «Il disagio sarà sicuramente enorme - spiega Michele Grazzini, proprietario della Farmacia il Corsaro di Santa Lucia - in particolar modo le persone più anziane non sono a conoscenza della dichiarazione dei redditi. Inoltre se il medico curante non specifica bene l'esenzione, il paziente deve autocertificare la propria fascia. Per noi sarà sicuramente un'operazione gravosa. Prevediamo un rallentamento estremo del servizio e le file saranno inevitabili. Molto probabilmente ci troveremo di fronte anche a casi limite con clienti non in grado di definire la loro appartenenza al gruppo A, B, C o D. Inoltre il preavviso di soli tre giorni è irrisorio e insufficiente. Noi speravamo che il reddito fosse già reso noto nelle ricette, ma per aver ciò dovremmo attendere dicembre. Il sistema è veramente farraginoso. Se, per esempio, un signore non è a conoscenza della propria fascia io o non potrò vendergli il farmaco, o sarò costretto a imporgli il ticket massimo».  «Noi non possiamo essere esattori - aggiunge la farmacista Liliana Cardelli - può essere anche fastidioso rendere noto agli altri i propri affari».  «La privacy non verrà tutelata - concorda Gianni Pistoia della farmacia Antica Sansoni di Pescia - è da ogni logica la continua vessazione del cittadino senza contare che è necessario intervenire sulle vere spese della sanità. Arriveremo al paradosso che i malati assumeranno una compressa al posto di due, o ridurranno, se non addirittura cesseranno, le cure. Ma con quali costi per la salute?».  «Code e ancora code qui e alla Usl - conclude Loredana Marchi della Farmacia Lavorini - questa riforma è veramente improponibile. Abbiamo molte riserve e poco tempo per comprendere meglio». Altri servizi alle pag. 3 e 4

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore