Il dolore
Pesa il mancato spostamento in piazza XX Settembre
Mercato, ambulanti in ginocchio «Preoccupati per le poche vendite»
Elena Guerri
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La crisi si fa sentire al mercato di Pescia 2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Il mercato non funziona più. Come ogni sabato mattina piazza Mazzini si è animata con i banchi del tradizionale mercato. Ma lo spettro della crisi economica si aggira minaccioso anche a Pescia, turbando e impensierendo i commercianti. Questi ultimi, in particolar modo i venditori di abbigliamento, sono preoccupati e non poco. Il calo degli acquisti è evidente. Molte le persone presenti, poche quelle che spendono. È bastato fare un giro per rendersene conto. «In due anni il calo degli acquirenti è stato netto», si rammarica Gennaro Grimaldi, venditore di scarpe. «Dobbiamo accontentarci - aggiungono Marcello e Antonella Della Maggiore, bombolonai dal 1985 - noi abbiamo fatto a Pescia il nostro primo mercato ed i tempi sono davvero cambiati. I cittadini ed i turisti tendono a risparmiare sempre più». Una situazione difficile, confermata anche altrove. «C'è quasi da piangere - prosegue Alessandro Varesi immerso tra i suoi fiori finti - a giro c'è tanta gente, ma non si avvicina per comprare». Ad aggravare il tutto anche l'annosa questione dello spostamento del mercato. A detta degli ambulanti, l'amministrazione aveva promesso alcuni spostamenti della bancarelle, che nella parte centrale della piazza sono tutte ravvicinate, con problemi soprattutto nei giorni di pioggia. L'ipotesi ventilata di spostare tutti in piazza XX settembre è saltata. A distanza di un anno l'amministrazione non ha preso alcun provvedimento al riguardo. «Considerata la congiuntura economica così avversa, i parcheggi dovrebbero essere resi gratuiti o più accessibili», si lamenta un avventore. Per fortuna c'è chi sorride, come Michele Coppelli. «L'andamento generale nella vendita di abbigliamento uomo-donna, per quel che mi riguarda, si mantiene sui livelli passati. Noi abbiamo clienti molti affezionati».
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