La manifestazione
Luminarie anche in via Don Minzoni
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Paolo Cardelli (Udc)Cardelli prennuncia richieste di danni dei commercianti
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MONTECATINI. Sarà pure una illuminazione da "Santa patrona", ma non si capisce perchè via Don Minzoni sia stata dimenticata al momento di allestire le luminarie in centro. E' la domanda che rivolge al sindaco Paolo Cardelli, esponente dell'Udc che dice di svolgere anche il ruolo di portavoce della maggior parte dei commercianti della strada. «All'epoca delle elezioni - scrive Cardelli a Bellandi - un tuo assessore ebbe l'infelice uscita di dire che lui non compra mai niente a Montecatini, ma le sue spese le va a fare a Milano.
E fin qui, si può prendere come una battuta. Ma la cosa inizia ad essere preoccupante quando questa stessa persona viene nominata assessore alle attività produttive. E la sua ignoranza sulla "materia" e sulla dislocazione delle principali attività si nota anche con la scelta delle strade per l'illuminazione». «Vorremmo farti notare - prosegue la lettera - che commercialmente parlando via Don Minzoni è una delle strade principali, con la maggior diversificazione di tipi di attività. Secondo: è l'asse che collega la stazione alla piazza del Popolo, e di conseguenza al viale Verdi, fino alle terme.
E terzo, che si pagano le stesse tasse di suolo pubblico, spazzatura e quant'altro come in corso Roma, corso Matteotti e viale Verdi, senza avere mai gli stessi servizi. E ora siamo stati anche dimenticati». Cardelli conclude avvertendo che «i commercianti sono d'accordo per far valere tutti insieme i loro diritti, difendendoli in tutte le sedi, fino al punto di richiedere i danni di immagine e materiali fin qui subiti. E chiedono l'immediata installazione dell'illuminazione in modo consono alla strada, oltre a una più attenta presenza delle forze dell'ordine per combattere il degrado e la presenza di personaggi inopportuni».
E fin qui, si può prendere come una battuta. Ma la cosa inizia ad essere preoccupante quando questa stessa persona viene nominata assessore alle attività produttive. E la sua ignoranza sulla "materia" e sulla dislocazione delle principali attività si nota anche con la scelta delle strade per l'illuminazione». «Vorremmo farti notare - prosegue la lettera - che commercialmente parlando via Don Minzoni è una delle strade principali, con la maggior diversificazione di tipi di attività. Secondo: è l'asse che collega la stazione alla piazza del Popolo, e di conseguenza al viale Verdi, fino alle terme.
E terzo, che si pagano le stesse tasse di suolo pubblico, spazzatura e quant'altro come in corso Roma, corso Matteotti e viale Verdi, senza avere mai gli stessi servizi. E ora siamo stati anche dimenticati». Cardelli conclude avvertendo che «i commercianti sono d'accordo per far valere tutti insieme i loro diritti, difendendoli in tutte le sedi, fino al punto di richiedere i danni di immagine e materiali fin qui subiti. E chiedono l'immediata installazione dell'illuminazione in modo consono alla strada, oltre a una più attenta presenza delle forze dell'ordine per combattere il degrado e la presenza di personaggi inopportuni».
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