Proteste
Il consigliere riformista torna anche a sollecitare linvio al Coviri del contratto con Acque Toscane
Subito un incontro con le categorie
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Moreno Mencarelli, consigliere comunale dei Riformisti e la sede del concessionario Acque Toscane, in via Ugo Bassi E' la richiesta di Mencarelli al sindaco dopo le polemiche sulle bollette
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MONTECATINI.«Chiediamo al sindaco un incontro urgente tra le parti, sia quelle economiche che le associazioni dei consumatori e i sindacati, al fine di sospendere momentaneamente il pagamento delle bollette e arrivare alla loro rateizzazione, almeno al di sopra di una certa cifra». E' la richiesta ufficiale contenuta in un documento di Moreno Mencarelli, consigliare comunale dei Riformisti, a proposito della complicata situazione delle bollette di Acque Toscane, che in questi giorni sta provocando discussioni a non finire. La politica finora non si era mossa; ci ha pensato Mencarelli a riportare la vicenda nell'alveo che forse è il più appropriato: quello del confronto con l'amministrazione comunale. «Siamo stati buoni profeti - esordisce - quando in consiglio comunale abbiamo sempre votato contro ogni aumento delle tariffe, e contro la convenzione in essere tra il Comune e il gestore dell'acqua. Una convenzione da rivedere, perché come già tante volte da noi sostenuto è carente in diversi punti e non garantisce il consumatore. Tra l'altro, riteniamo che vi siano molti dubbi sulla correttezza nella determinazione della tariffa». A questo proposito Mencarelli ricorda di aver chiesto durante un consiglio comunale all'amministrazione, e al segretario comunale, «d'inviare tutta la documentazione al Coviri (il Comitato di vigilanza sull'uso delle risorse idriche), ma non abbiamo mai capito perché non è stato dato corso alla nostra proposta di coinvolgere la magistratura dell'acqua. Crediamo per non prendersi la responsabilità politica e amministrativa di chiedere una verifica all'organo competente». I Riformisti chiedono dunque perché «il Comune si ostina a non voler inviare la documentazione alla magistratura, se ritiene che la determinazione delle tariffe sia stata eseguita con i corretti criteri. Non vogliamo pensar male, ma visto che Acque Toscane è uno dei maggiori sponsor delle attività dell'amministrazione, non è che questo rapporto cosi idilliaco con il gestore celi quelle lacune che noi abbiamo più volte denunciato?». Nel frattempo sono arrivate le difficoltà per gli utenti «dovute a una lacerante burocrazia», e il caro-bollette «che mette in difficoltà numerose famiglie e le attività commerciali ed alberghiere». Proprio dai colleghi albergatori sono arrivate a Mencarelli «forti preoccupazioni per le stratosferiche bollette da pagare. Gli animi in città sono sempre più esasperati, anche a causa di una crisi del turismo termale senza precedenti». Di qui la richiesta ufficiale al sindaco di convocare urgentemente un incontro, di cui si parlava all'inizio. Ma non solo: «Richiediamo all'amministrazione e al segretario comunale, quale garante dell'ente, d'inviare tutta la documentazione alla magistratura dell'acqua, al fine di far valutare all'organo preposto se i criteri adottati nella determinazione delle tariffe rispettano i parametri previsti dalle normative. Non vorremmo dover ricorrere ad altre autorità per ottenere ciò che stiamo chiedendo».
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