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LINTERVENTO
Disattese le promesse elettorali e le aziende non ce la fanno a pagare
I consiglieri di Assobar
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MONTECATINI. Siamo stupiti che le forze politiche presenti in Comune non abbiano preso posizione sul malcontento popolare sulla vicenda Acque Toscane. L'attuale amministrazione getta le responsabilità sulla precedente per la "disgraziata" convenzione del 2005. Le disattese promesse elettorali della giunta Bellandi di rivederle si sono poi concretizzate con gli aumenti tariffari del 2010 (17%), e l'ultima del 26 gennaio 2011 (del 5%) sulla distribuzione. Più depurazione, più fognature. Gli aumenti, consistenti, sono stati fatti a livello di giunta, senza portarli alla discussione in consiglio comunale. Quello che indispone sono le varie affermazioni rilasciate dal presidente di Acque Toscane, Mauro Alfieri, e del portavoce Luca Manna. Dichiara che per gli aumenti dei valori di calcolo per la tariffa responsabile rimane la politica; mentre gli aumenti tariffari di depurazione sono da ricercare nell'Ato 2 e Acque spa. Loro incassano e basta. Ma dimenticano di dire che gli statuti interni di Acque Spa e Acque Toscane (siamo l'unico comune in Italia che ha due gestori) riportano nei loro articoli che, prima di qualsiasi aumento, l'utente deve essere avvisato sia sugli aumenti sia sulle motivazioni. Il depuratore di Montecatini funziona per un terzo del suo potenziale, e le fognature sono sempre quelle fatte dal Duce e da Leopoldo Granduca di Toscana. Le ferie non giustificano il silenzio e l'imbarazzo di partiti, associazioni riconosciute, tavoli di concertazione e sindaco. Le "spalmature" dei mancati consumi (congelati), gli aumenti sconsiderati hanno fatto lievitare le fatture a tal punto che gli operatori non sanno come fare a pagare.
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