Il dolore
INTERVENTO
Asta pubblica, accuse gratuite da parte di Pescia Democratica
La giunta comunale di Pescia
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In riferimento ai dubbi di legittimità espressi da "Pescia Democratica", l'attuale giunta ha esperito ben tre tentativi di vendita, due per asta pubblica e uno a trattativa privata, andati com'è noto tutti deserti. Anche i tentativi di vendita delle precedenti amministrazioni sono andati tutti deserti, segno evidente che o non c'è mercato o le basi d'asta sono fuori mercato. Ma la peggior cosa è l'immobilismo, anche perché il disavanzo di bilancio deve essere ripianato. Niente di meglio quindi che rivolgersi, con spesa assolutamente modesta, a tre professionisti esterni ed indipendenti, scelti dal dirigente con procedure di evidenza pubblica, che ci hanno fornito una valutazione ponderata e certamente più rispondente ai valori attuali di mercato, anche tenuto conto delle condizioni dei beni, non certo ottimali. Sulla pubblicità data alle aste è già stata fornita risposta in sede di interrogazione e, comunque la pubblicità è stata diffusa ed adeguata. Quanto alla "congruità" dei nuovi prezzi, i dirigenti competenti hanno espresso i richiesti pareri favorevoli sia in ordine alla regolarità tecnica che a quella contabile previsti dall'art. 49 del T.U.E.L. 267/2000; la "congruità" sui pareri è retaggio di periodi in cui le deliberazioni contenevano impegni di spesa che oggi sono assunti con determinazione dirigenziale. Dal momento che si sceglie la stima di un collegio di esperti, non ci sono altre congruità da richiedere a nessuno, se non la verifica, effettuata in sede di deliberazione con i citati pareri di cui all'art. 49, della coerenza e regolarità della proposta di deliberazione. Le altre affermazioni contenute nell'articolo su sospetti e procedure ad hoc, oltre che infondate sono anche veramente poco eleganti; l'amministrazione farà un bando pubblico, con offerte solo al rialzo e spera vivamente che vi siano molti partecipanti interessati all'acquisto; è interesse nostro e quindi della cittadinanza realizzare il più possibile, anche se le condizioni del mercato immobiliare sono quelle che sono. Quanto agli esposti alla Procura della Corte di Conti, ognuno è libero di esporre quello che vuole. Ci corre l'obbligo comunque di informare gli estensori dell'articolo che, su specifica richiesta del capogruppo Abenante, tutti gli atti della pratica in questione saranno inviati alla Procura della Corte dei Conti direttamente dal segretario generale, che avrà cura di informare anche i capigruppo consiliari. Duole comunque rimarcare come, nell'ambito di questa polemica ferragostana, ai più sia sfuggita la necessità inderogabile di procedere alle alienazioni, fondamentali per ridare fiato alle casse comunali, evitando aggravi dolorosi a carico della cittadinanza. I consiglieri della maggioranza sono rientrati dalle ferie per senso di responsabilità. La stessa responsabilità dimostrata nell'occasione dal capogruppo di "Futuro e Libertà" Salvatore Leggio.
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