Attenzione
Un milione in meno in cassa
Luca Signorini
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Luca Buccellato, assessore al bilancio Il Comune di Monsummano fa i conti con i tagli del governo
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MONSUMMANO. Sarà di 1 milione e 100mila euro l'entità dei tagli diretti dallo Stato che graveranno sulle casse del comune per l'anno 2012. Un colpo durissimo, che avrà notevoli ricadute sulle attività e sui servizi a disposizione della cittadinanza. Basti pensare che, per l'anno corrente, la mannaia della prima manovra finanziaria targata Tremonti aveva lasciato la voce entrate con un buco di 700mila euro. E le conseguenze si sono viste: meno manifestazioni legate al settore culturale, meno fondi per il sociale. Solo per citare i settori più colpiti. Se, per il 2012, a quei 700mila euro se ne sommano altri 400mila, il quadro è servito. Un quadro a tinte fosche. «Per fare un solo esempio - spiega l'assessore al bilancio, Luca Buccellato - il fondo nazionale che dà risorse ai comuni per il contributo affitti alle famiglie più bisognose è stato ridotto del 70%"». Le finanze degli enti locali poi, oltre ai provvedimenti già in vigore, saranno colpite anche dalla nuova stangata governativa, quella pensata per evitare il default finanziario. E saranno altri dolori. C'è poi, nell'ottica del ridimensionamento (e tutta da valutare), anche la politica del federalismo municipale. «Io sono curioso», chiosa Buccellato. Due le cose sicure, approvate dal consiglio comunale nella seduta del 5 luglio. Senza scendere troppo nel tecnico, sono variazioni agli stanziamenti del bilancio di previsione 2011. «In pratica ai trasferimenti diretti dallo Stato che sono rimasti, hanno cambiato nome», dice l'assessore. Dai fondi ordinari al "fondo sperimentale di riequilibrio per il triennio 2011-2013" e alla "compartecipazione Iva, di un valore pari al 2% del gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche". Queste saranno le entrate dei comuni fino al 2013. Con il fondo di riequilibrio che comprende: il 30% del gettito dei tributi statali sui trasferimenti immobiliari, il gettito della componente immobiliare Irpef e delle imposte di registro e bollo sugli affitti, il 21,7% del gettito della cedolare secca sugli affitti per il 2011 e il 21,65 per il 2012. A Monsummano, arriveranno circa 1 milione e 400mila euro dall'Iva - «che è comunque variabile - spiega Buccellato - soggetta a forte evasione e ai consumi che diminuiscono» - e poco più di 2milioni e 500mila euro dal fondo di riequilibrio. Con una nuova perdita, dovuta solo al "cambio nome", di 60mila euro. «Alla prova dei fatti - chiude Buccellato - il federalismo municipale non si sta rivelando un grosso affare per i comuni. Comunque sono curioso: siamo in una fase transitoria, vedremo cosa comporterà alla fine per le nostre finanze». Certo, e questo è prevedibile, non dei soldi in più.
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