Finanza
Diversi cittadini hanno ricevuto la bolletta da non residenti nonostante linvio dellautocertificazione
Tutti in coda da Acque Toscane
Niccolò D'Innocenti
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La sede di Acque Toscane, da ieri mèta di numerosi cittadini Per la società in pochi hanno spedito correttamente il modulo
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MONTECATINI. Tante persone in fila ieri mattina davanti alla sede di Acque Toscane Spa, per la confusione nata dalla distinzione, voluta dal Comune, della bolletta dell'acqua fra residenti e non residenti. Burrasca annunciata, visto che la società aveva già provveduto ad allungare il proprio orario, prevedendo code agli sportelli. Per evitare di passare alla tariffa Domestiche 2, quella per i non residenti, bisognava inviare alla società il modulo di autocertificazione di residenza, allegato alla scorsa bolletta. Ma non è andato tutto liscio. Sono diversi, infatti, i residenti che dichiarano di aver compilato e inviato nei tempi e nelle modalità indicate questa lettera, ricevendo lo stesso una fattura molto più salata rispetto a quella dovuta. «Ho avuto un aumento di 70 euro - afferma Giuseppe, in fila da più di un'ora davanti alla sede di Acque Toscane - nonostante sia residente e abbia mandato tutta la documentazione necessaria nei tempi stabiliti». «La mia è praticamente raddoppiata - spiega un altro utente - anche se in questo periodo non sono mai stato a casa». Più sollevate le persone che escono dal colloquio con i dipendenti di Acque Toscane. «Sembrerebbe tutto risolto - spiegano -. Avremo uno storno nella prossima fattura, che ci rimborserà di quanto pagato in più. Volendo, avremmo potuto rifare una nuova bolletta, ma ci sarebbero potuti essere problemi legati ai tempi di pagamanto, vista l'imminente scadenza». I disagi sono nati per il rifiuto opposto alla richiesta della società di gestione di accedere ai dati anagrafici dei montecatinesi. Per Luca Manna, portavoce di Acque Toscane, ci sarebbe anche il fatto che molte delle persone che lamentano l'aumento non avrebbero inviato il modulo di autocertificazione in tempo. «Ci dispiace per il disagio che molti utenti hanno dovuto affrontare - afferma -. Da parte nostra abbiamo fatto il possibile per evitare tutto questo. Abbiamo inviato il formulario con la busta pre-affrancata insieme all'ultima bolletta del 2010, invitando gli utenti a rispedirlo al mittente entro 30 giorni dalla ricezione. Nonostante la campagna di informazione, tanti cittadini non hanno risposto alla nostra lettera. Così abbiamo procrastinato il termine, al punto che abbiamo deciso di rinviare l'applicazione della nuova tariffa, prorogando inderogabilmente al 30 maggio il termine per la consegna del modulo. A quel punto, abbiamo dato il via alla nuova tariffa con la seconda bolletta, quella che gli utenti hanno ricevuto nei giorni scorsi. Siamo rammaricati per la quota di residenti che, in effetti, aveva provveduto a far pervenire il modulo nei termini richiesti e si è vista comunque applicare in automatico la tariffa più alta. Stiamo cercando di capire cosa sia successo. Nel caso in cui sia possibile determinare l'effettiva consegna entro la scadenza indicata a suo tempo, riemetteremo fattura».
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