Sicurezza
Confusione nelle tariffe: tutti in coda da Acque Toscane per le bollette
Niccolò D'Innocenti
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MONTECATINI. Tante persone in fila davanti alla sede di Acque Toscane per la confusione nata dalla distinzione, voluta dal Comune, della bolletta dell'acqua fra residenti e non residenti. Burrasca annunciata, visto che la società aveva già provveduto ad allungare il proprio orario, prevedendo code agli sportelli. Per evitare di passare alla tariffa Domestiche 2, quella per i non residenti, bisognava inviare alla società il modulo di autocertificazione di residenza, allegato alla scorsa bolletta.
Ma non è andato tutto liscio. Sono diversi, infatti, i residenti che dichiarano di aver compilato e inviato nei tempi e nelle modalità indicate questa lettera, ricevendo lo stesso una fattura molto più salata rispetto a quella dovuta. I disagi sono nati per il rifiuto opposto alla richiesta della società di gestione di accedere ai dati anagrafici dei montecatinesi.Per Luca Manna, portavoce di Acque Toscane, ci sarebbe anche il fatto che molte delle persone che lamentano l'aumento non avrebbero inviato il modulo di autocertificazione in tempo.
«Ci dispiace per il disagio che molti utenti hanno dovuto affrontare - afferma -. Da parte nostra abbiamo fatto il possibile per evitare tutto questo. Abbiamo inviato il formulario con la busta pre-affrancata insieme all'ultima bolletta del 2010, invitando gli utenti a rispedirlo al mittente entro 30 giorni dalla ricezione. Siamo rammaricati per la quota di residenti che, in effetti, aveva provveduto a far pervenire il modulo nei termini richiesti e si è vista comunque applicare in automatico la tariffa più alta. Stiamo cercando di capire cosa sia successo. Nel caso in cui sia possibile determinare l'effettiva consegna entro la scadenza indicata a suo tempo, riemetteremo fattura».
Ma non è andato tutto liscio. Sono diversi, infatti, i residenti che dichiarano di aver compilato e inviato nei tempi e nelle modalità indicate questa lettera, ricevendo lo stesso una fattura molto più salata rispetto a quella dovuta. I disagi sono nati per il rifiuto opposto alla richiesta della società di gestione di accedere ai dati anagrafici dei montecatinesi.Per Luca Manna, portavoce di Acque Toscane, ci sarebbe anche il fatto che molte delle persone che lamentano l'aumento non avrebbero inviato il modulo di autocertificazione in tempo.
«Ci dispiace per il disagio che molti utenti hanno dovuto affrontare - afferma -. Da parte nostra abbiamo fatto il possibile per evitare tutto questo. Abbiamo inviato il formulario con la busta pre-affrancata insieme all'ultima bolletta del 2010, invitando gli utenti a rispedirlo al mittente entro 30 giorni dalla ricezione. Siamo rammaricati per la quota di residenti che, in effetti, aveva provveduto a far pervenire il modulo nei termini richiesti e si è vista comunque applicare in automatico la tariffa più alta. Stiamo cercando di capire cosa sia successo. Nel caso in cui sia possibile determinare l'effettiva consegna entro la scadenza indicata a suo tempo, riemetteremo fattura».
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