Il Tirreno

Montecatini

L’INTERVENTO

Stanziati troppi soldi

Cinzia Silvestri   (Svegliati Italia)

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 Leggo sulla stampa che l'amministrazione Bellandi ha deciso di investire trecentomila euro per Miss Italia. Bazzecole, dirà qualcuno, considerata la portata della manifestazione nazionale; uno schiaffo alla città, pensa qualcun altro, visto il momento di difficoltà, non solo locale, che stiamo vivendo. A chi della Giunta sproloquia tramite stampa sulla manovra di governo, suggeriamo di guardare in casa propria, che doveva essere di vetro e che invece non lo è, esprimendosi magari sulla vicenda Incom, rimandata a settembre insieme alle angosce dei 38 lavoratori che rischiano il posto. Il primo cittadino in realtà ha fatto l'ennesima marcia indietro rispetto alle precedenti dichiarazioni in cui affermava che il Comune non avrebbe sganciato nulla: bambole, non c'è una lira, pareva il leit-motiv dell'amministrazione e chissà se ai vari incontri di giugno con la cittadinanza avesse già illustrato questa munifica partecipazione, ma c'è da dubitarne. Evidentemente però davanti a una sfilata di belle gnocche non c'è colore politico che tenga e oltretutto la faccia della città ormai è stata messa, e parecchio anche, per qualcosa di cui ancora sfugge la consistenza o meglio ancora il ritorno.  C'è un gran fervore, un gran lavorìo, locations per riprese di passaggi televisivi, si dice che nessun contratto sia stato ancora sottoscritto mentre sulle reti Rai è stato trasmesso uno spot in cui il nome Montecatini non è stato neanche pronunciato. Allora, visto che i quattrini sono del Comune (ma anche della Regione che piange sempre miseria) e dunque dei cittadini, sarebbe gradito conoscere cosa ha spinto la Giunta ad approvare addirittura una variazione di bilancio per Miss Italia, stanziando una cifra dieci volte superiore a quella concessa dalla Provincia che, pare, presto chiuderà il bandone.  Resta un mistero anche l'esborso delle categorie economiche e degli sponsor, ci si contenta dei si dice, perché oggi si vive di immagine, virtualità e gossip. L'unica cosa concreta sono i quattrini nostri che Comune, Provincia e Regione metteranno per questa avventura di bellezza. Il resto, ospedale di Pescia, terme, trasporto pubblico e tutte le altre cose piccole e grandi di cui necessita una popolazione che sta affrontando una crisi senza precedenti, può attendere: tanto la colpa è sempre di qualchedun altro.

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