Il Tirreno

Montecatini

L’agriturismo nel mirino dei vigili urbani di Monsummano che hanno recapitato un’ordinanza

Saliciaia, stop a musica e ristorazione

Luca Signorini
L’intervento dei pompieri per l’incendio che scoppiò nell’agriturismo
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L’intervento dei pompieri per l’incendio che scoppiò nell’agriturismo

Ma il gestore rilancia: «Siamo in regola per chiedere le autorizzazioni»

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 MONSUMMANO. Somministravano alimenti e bevande senza titolo abilitativo e, sempre senza autorizzazione, alzavano il volume dell'impianto stereo fino a tarda notte. Protagonista l'agriturismo podere Saliciaia, di via dei Poderi, una traversa raggiungibile dal primo tratto della variante del Fossetto. Durante un paio di controlli notturni, la Polizia Municipale si è resa conto delle violazioni alla normativa. Dapprima ha intimato di rispettare le regole poi, una volta che ha sorpreso i gestori in flagranza di reato amministrativo, ha dovuto usare la forza (accertata l'assenza di Dia). Che, sempre secondo la legge, significa recapitare al titolare dell'agriturismo, Salvatore D'Amico, un'ordinanza immediatamente eseguibile per la cessazione delle attività incriminate. Atto che è arrivato nella hall della struttura ricettiva qualche giorno fa. E in cui si ordina a D'Amico "la cessazione immediata delle attività di somministrazione alimenti e bevande e di intrattenimento musicale svolte senza i prescritti titoli abilitativi".  La storia non è così nuova. Altre due ordinanze, una del 17 e l'altra del 19 maggio scorso, mettevano alcuni paletti al lavoro del podere Saliciaia. Nella prima si dichiarava "inagibile il locale uso cucina/dispensa/wc posto presso il compendio immobiliare ad uso rurale agrituristico". Nella seconda si confermava "la sospensione dell'attività di degustazione ed assaggio dei prodotti aziendali". Ma i problemi del locale turistico non finiscono qui: a febbraio 2011, questa volta senza volerlo ma per un cortocircuito, la dispensa aveva preso fuoco e si era trasformata in un cumulo di fuliggine. I lavori successivi per il ripristino dei servizi danneggiati (tuttora, per una parte, in corso), almeno guardando l'atto partito dal comune, non sarebbero risultati del tutto idonei, mancando la parte amministrativa (cioè le autorizzazioni) a supporto.  Salvatore D'Amico, però non ne fa una questione troppo grave: «Abbiamo soltanto fatto cene e messo musica in poche occasioni, non certo con continuità. Abbiamo comunque tutte le carte per richiedere le autorizzazioni, ma sappiamo anche quanto siano lunghi i tempi della burocrazia. Aspettiamo settembre quando si riunirà la commissione comunale apposita che deve approvare le nostre richieste. Da quel momento potremo somministrare alimenti, bevande e musica. Certo, se ne parlerà per la prossima stagione estiva».

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