Proteste
L’INTERVENTO
Comune: perplessi sul costo, non sull'ampliamento
Marco Borgioli sindaco di Chiesina Uzzanese
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Gli esponenti del Pd chiesinese si alternano sui giornali con sterili polemiche o falsità pretestuose. Ora è la volta dell'ex sindaco Giannini, secondo il cui pensiero non avremmo dovuto effettuare l'inaugurazione dei nuovi locali del Comune perché è un'opera che non condividiamo. Invece l'aver dato così grande risalto ad un avvenimento così importante per la nostra comunità dimostra non solo la nostra intelligenza ed apertura mentale rispetto ad altri, ma anche il nostro amore per il paese e l'impossibilità da parte della nostra amministrazione di fare le cose fatte male. Quanto al fatto che in paese ci siano ruderi che ne danno un'immagine indecorosa non importa certo che Giannini me lo ricordi perché lo constato tutti i giorni ed è anche uno dei molti motivi per cui io mi sono candidato e perché lui è diventato ex sindaco avendo perso le elezioni. Le nostre perplessità sul palazzo comunale non derivano dall'ampliamento che è un miglioramento per il patrimonio comunale a servizio della collettività, ma dal costo enorme che ne è derivato, dall'utilizzo di particolari materiali, che ha prodotto un palazzo di vetro, forse anche esteticamente gradevole, ma invisibile dal paese, con una nuova superficie utile modesta rispetto alla spesa, divisa in stanze strette e lunghe e quindi poco funzionali; ad esempio non abbiamo una sala dove poter svolgere il consiglio comunale. In questo contesto ci si è poi scordati della parte vecchia del Comune che perlomeno abbiamo sistemato esternamente, ma che presenta enormi problemi strutturali interni che andranno risolti con ulteriori elevate spese. Si sarebbe potuto prendere in considerazione, magari qualche anno fa, di rifare un comune completamente nuovo avendo a disposizione aree verdi a duecento metri dal centro, come la zona intorno al parco Pertini. Per quanto riguarda il mio ufficio ho dovuto spostarlo, conseguentemente insieme a quello del segretario, proprio per poter fare delle riunioni in più di sette o otto persone senza avere la paura di cascare di sotto e comunque, in questo modo, gli uffici rimangono sulla stessa ala del palazzo come sono ora senza essere divisi in due parti distanti e risultando quindi più funzionali per l'utenza. Voglio comunque tranquillizzare l'ex sindaco Giannini: al momento continuo ad utilizzare il mio vecchio ufficio, perché, fino a quando non sarà trovata una soluzione idonea per limitare l'irraggiamento solare in quanto semplici tende non sono sufficienti, l'utilizzo più consono per il nuovo è quello della sauna.
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