Il Tirreno

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L’INTERVENTO

Immobili, denunceremo le vendite alla Corte dei conti

Pescia Democratica

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 L'intervento che il sindaco ha svolto nell'ultimo consiglio in merito all'alienazione degli immobili lodando il senso di responsabilità della maggioranza e condannando l'ostruzionismo delle opposizioni merita una precisazione.  Le opposizioni non sono aprioristicamente contro all'alienazione del patrimonio immobiliare comunale, ma sono contrarie ad una sua svendita. Le nostre perplessità si appuntano in particolare sui magazzini comunali di via Caravaggio e sui terreni adiacenti per i quali, rispetto ad un valore di stima iniziale di oltre due milioni di euro, il consiglio ha autorizzato la vendita per un importo di soli 1.131.000 euro.  Ci chiediamo se e quanti tentativi di vendita siano stati effettuati dalla giunta Marchi nei due anni e mezzi di gestione, se la pubblicità delle aste sia stata sufficientemente estesa e tale da assicurare la massima diffusione della notizia, se siano state rispettate le prescrizioni del relativo regolamento comunale che prevedono la pubblicazione sul Burt per vendite di importo superiore a 500mila euro e in particolare se il funzionario comunale responsabile del procedimento si sia espressamente pronunciato sulla "congruità" del nuovo prezzo fissato dall'amministrazione. Il procedimento adottato dalla giunta, con il ricorso a valutatori esterni che ha di fatto escluso il coinvolgimento diretto delle competenze tecniche interne al Comune, che finora avevano sempre certificato valutazioni più consistenti, appare anomalo e sospetto. Il sindaco non ha dato alcuna risposta convincente riguardo le nostre perplessità sopra evidenziate, ma ha invece incautamente dichiarato in consiglio che, a questi nuovi prezzi, il beni avrebbero già trovato potenziali acquirenti, dando l'impressione di una manovra pilotata ad hoc. Non avevamo dubbi, aggiungiamo noi, visti i saldi estivi che si sono promossi. Comunque, nel merito ribadiamo la nostra intenzione di fare un esposto alla Procura della Corte dei conti per chiarire i profili di legittimità del provvedimento e accertare potenziali danni erariali. Nel metodo, non possiamo fare altro che constatare ancora una volta come, mentre la "casa comunale" brucia, la preoccupazione prioritaria sia di questa giunta sia quella di portare d'urgenza, utilizzando strumentalmente le istituzioni, provvedimenti ad personam cercando di farli passare per atti d'interesse generale.  In più con l'aggravante di convocare le riunioni del consiglio comunale con pochissimi giorni di preavviso approfittando delle ferie dei consiglieri di opposizione in modo da assicurarsi una maggioranza nel voto che altrimenti non ci sarebbe.

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