La manifestazione
Potrebbe diventare "verde" anche via Solferino
David Meccoli
I commercianti vogliono acquistare alcune piante da mettere sulla strada
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MONTECATINI. Dopo le aiuole in piazza Venti Settembre potrebbe essere la volta delle piante in via Solferino. Se la raccolta delle adesioni da parte di commercianti e albergatori per sistemare le aiuole della piazza si avvia ormai alla fase conclusiva (e per il via libera ai lavori dovrebbe essere questione di pochi giorni), un'altra possibilità d'intervento si sta concretizzando nella vicina via Solferino. I commercianti della strada, infatti, hanno avanzato la proposta di acquistare (a proprie spese, ma con la richiesta che il Comune faccia la sua parte aggiungendo un contributo o esentando gli esercenti dal pagamento della tassa sull'occupazione del suolo pubblico) alcune cassette in legno simili a quelle situate nella zona pedonale di Viale Verdi. In queste verrebbero messe alcune piante e poi posizionate lungo la via (chiusa al traffico). L'idea è nata dalla volontà dei commercianti di creare una sorta di viale alberato che possa invogliare i passanti a defluire dal corso Matteotti verso i negozi di via Solferino, ma anche di impedire il parcheggio selvaggio delle auto, usanza molto praticata nella zona. Ad occuparsi di entrambi gli interventi sarà l'azienda florovivaistica Ubaldo Tesi. In piazza Venti Settembre le quattro grandi aiuole (che arrivano fino a 35 metri di lunghezza) saranno ricoperte con ghiaia e lapillo per creare giochi di figure e vi verranno piantati abeti e fiori con i colori bianco e azzurro della città (plumbago, iris, abelia, agapanto e rose white), per un costo totale che sfiora i 5mila euro. L'operazione rientra nel progetto "My time adotta un aiuola", che l'amministrazione comunale ha lanciato fin dallo scorso anno. In via Solferino (ma qui il progetto è ancora nella fase embrionale) la ditta Tesi, invece, curerebbe il posizionamento delle cassette di legno con le piante a filo delle strisce bianche che delimitano la carreggiata. Un percorso coordinato dal Centro commerciale naturale che, se dovesse andare a buon fine, potrebbe anche costituire una sorta di progetto pilota da estendere ad altre zone della città che necessitano di simili interventi.
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