Il Tirreno

Montecatini

I servizi non sono migliorati con le Sds

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Il Comune di Pescia ha un debito con la Società della salute, ma ciò non ci impedisce certo di pensare e di parlare.  Per chi ci chiama direttamente in causa ribadiamo perciò la sentenza della Corte Costituzionale che non abolisce la Società della salute, ma pone dubbi pesantissimi sulla sua stessa legittimità: questa è l'unica verità e il resto sono solo chiacchiere. Se non bastasse la Corte Costituzionale, anche la Corte dei Conti è entrata nel merito e ha espresso un giudizio molto negativo sul rapporto costi/benefici della Società della salute e allora chi sostiene che i costi elevati sono solo una invenzione non lo spieghi a noi ma alla stessa Corte dei Conti. Per parte nostra, vivendo in contatto quotidiano con la gente, possiamo solo confermare che i servizi di assistenza non sono certo migliorati con l'avvento delle Società della salute. A chi si trova in condizioni di bisogno non si riesce a garantire neppure il diritto minimo ed elementare di essere assistito sul proprio territorio (e si lasciano fuori dalla rete assistenziale strutture, come il San Domenico e Villa Matilde, capaci di oltre 100 posti) e insufficiente appare poi il servizio territoriale, supporto fondamentale per il sistema di intensità di cure su cui si è voluto modellare il nostro ospedale. Nonostante il lavoro encomiabile e davvero ammirevole di tutti gli operatori, l'assistenza continua così a gravare, sempre più interamente, sulle spalle delle famiglie, almeno per 23 ore e mezzo al giorno.  Conosciamo invece molto bene l'importanza e il lavoro preziosissimo svolto dall'Hospice, ma proprio per questo chiediamo che se ne realizzi uno vicino all'ospedale, come avviene in tutte le realtà, secondo logica e buon senso, visti le necessità dei pazienti che vi sono accolti.  Chi amministra l'assistenza socio-sanitaria dovrebbe dunque essere legato per prima cosa alla realtà in cui vive, nel rispetto dei bisogni dei cittadini che devono essere sempre coinvolti in tutte le decisioni che li riguardano.  Non ci sembra affatto che questo avvenga per tutto il sistema assistenziale della Valdinievole, cominciando dalla Società della salute, proseguendo con la questione dell'ospedale e finendo con il "tavolo tecnico", che si è creato da alcuni mesi per studiare come tagliare ancora i servizi sul nostro territorio.

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