Il Tirreno

Montecatini

Niente permessi, via alle demolizioni

Matteo Baccellini
Niente permessi, via alle demolizioni

C'è anche una piscina tra le opere abusive scoperte dai vigili urbani

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MONSUMMANO. Mancano i permessi edificatori, il Comune intima le demolizioni. Ben quattro le ordinanze a Monsummano a seguito di accertamenti dei vigili urbani. C'è chi ha tirato su tettoie e ripostigli, chi addirittura una piscina. La principale riguarda i lavori compiuti da una coppia di coniugi tedeschi, domiciliati presso un architetto, che dovrà demolire l'aumento volumetrico di tutto un fabbricato. I due hanno modificato le altezze esterne tramite scavi, oltre al rifacimento della copertura, adesso più alta.  I due tedeschi dovranno anche buttare giù una tettoia di legno, una pergola in tubolari di ferro e anche una piscina ovoidale parzialmente interrata. Sopra la piscina avevano anche costruito una tettoia, alta due metri e 40, e nelle vicinanze alcuni ripostigli in materiale precario. Dovranno ripristinare l'originaria destinazione d'uso del fabbricato, ovvero una casa colonica, entro 90 giorni.  Demolizioni in vista anche per una ditta privata monsummanese che dovrà tornare all'originaria volumetria fuori terra, pari a 549 metri cubi, corrispondenti a una superficie coperta di 139 metri quadri. La ditta dovrà anche tornare al numero originario di unità immobiliari, una cioè a uso abitativo e una a uso officina. Anche l'interrato dovrà tornare com'era, quindi inaccessibile all'esterno.  Un'altra costruzione abusiva, stavolta in un fabbricato che è stato incrementato di volume, tramite la realizzazione di una corte al piano seminterrato, accessibile con una rampa. Abusive altre sistemazioni, tra cui muri di sostegno, una tettoria destinata ad autorimessa, un ripostiglio.  I vigili urbani monsummanesi hanno infine accertato un'altra violazione, messa in atto da un'azienda edile: la ditta di due fratelli, dovrà demolire un fabbricato di 5,5 metri quadri corrispondente a un volume di 11,7 metri cubi. Chi sarà inadempimento alla demolizione, si vedrà togliere dal Comune sia le opere abusive che l'area di costruzione, fino a 10 volte la superficie realizzata abusivamente.

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