Proteste
«Le Terme siano più trasparenti»
Giovanna La Porta
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Il cantiere delle Leopoldine chiuso da mesi per problemi finanziari delle Terme Per Meacci (Uil) anziché assumere un dirigente la società dovrebbe prendere quattro stagionali
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MONTECATINI. Esprime forte preoccupazione sul futuro delle Terme il sindacato Uil. «Le notizie delle ultime ore sul reperimento di finanziamenti - afferma il segretario provinciale Paolo Meacci - ci rassicurano ma non sono sufficienti a farci tirare un sospiro di sollievo. Rispetto alla nostra uscita di qualche mese fa, non è emerso niente di significativo. E siamo esterrefatti di fronte alla decisione di assumere un contabile, dirigente o quadro che sia. In primo luogo, perché il sindacato non è stato informato né tanto meno coinvolto. Secondariamente, a nostro avviso, sarebbe più produttivo assumere, con lo stesso impegno economico, quattro stagionali selezionati e con competenze professionali che consentano di migliorare il servizio di accoglienza negli stabilimenti. Girando per le Terme, non c'è da stare allegri. I cantieri delle Leopoldine sono fermi. L'arredo urbano che circonda le aree termali ricorda i paesi del terzo mondo. Per fortuna, l'amministrazione sta lanciando segnali positivi con la chiusura di viale Verdi, la Ztl e la ristrutturazione del salotto buono della città. Nelle grandi città il centro è blindato. La macchina guidata da Giuseppe Bellandi è davvero efficiente e bisogna dargliene atto. Per essere grandi, bisogna fare grandi progetti e avere il coraggio di prendere certe decisioni. Ci dispiace che vengano sentiti solo i pareri negativi. Molti iscritti Uil sono entusiasti. La serie di eventi internazionali che è riuscita ad aggiudicassi, in primis il mondiale di ciclismo, garantisce una ripresa dell'economia e una preziosa promozione dell'immagine del territorio. Le iniziative serali si sono rivelate un successo e vanno ripetute. Come sindacato, siamo soddisfatti: se il lavoro cresce, l'occupazione aumenta. Ma tutto questo, senza le terme, rischia di servire a poco. Bisogna concentrare tutte le risorse e l'impegno per il rilancio e per la realizzazione del piano industriale. L'amministrazione termale non ci convince. La città ha il diritto di conoscere la strategia aziendale e capire come si intende spendere i proventi delle alienazioni. Servono risposte precise sulle attuali spese correnti». Meacci chiede, senza mezzi termini, quanto costa la gestione delle Terme. «Essenziale - sostiene - è destinare ogni centesimo ottenuto dall vendite per la ristrutturazione. Se non c'è una azienda florida e attiva, come si fa a parlare di azionariato? Non ha senso. L'amministrazione delle Terme deve comunicare con l'esterno in modo chiaro e puntuale».
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