Il Tirreno

Montecatini

Vertenza Incom, resta la mobilità

Il presidio dei lavoratori ai cancelli della Incom di Pieve a Nievole
◗
Il presidio dei lavoratori ai cancelli della Incom di Pieve a Nievole

Respinta la richiesta dei sindacati di ritirarla per i 38 lavoratori

2 MINUTI DI LETTURA





PIEVE. Vertenza Incom, se ne riparla il 2 settembre. Quello di ieri all'Associazione Industriali tra la proprietà e i sindacati è stato un incontro che si è concluso con un nulla di fatto. I sindacati hanno chiesto il ritiro dell'avviamento della mobilità ricevendo un rifiuto da parte dell'azienda che con il 31 ottobre licenzierà 38 dipendenti. Trasversale il taglio che colpirà l'organico composto da novantanove unità. Si va dal magazzino al custumer service, dall'amministrazione al controllo di qualità dei prodotti.  La crisi tocca anche i colletti bianchi nella storica azienda di confezioni della Valdinievole, situata al confine tra Pieve a Nievole e Montecatini, nata sessant'anni fa (nel 1951) e da qualche anno distributrice di importanti marchi internazionali come Pirelli Pzero, Us Polo Assn, Chinook e A-Style.  «L'assemblea dei lavoratori ha deciso di aspettare il prossimo incontro per valutare eventuali azioni di lotta - afferma Michele Gargini, rappresentante della Filctem-Cgil -. Sappiamo che hanno perso alcuni marchi e siamo a conoscenza che stanno cercando di riposizionarsi facendo investimenti e lavorando sul marketing. E allora, a questo punto, la nostra proposta è semplice. Perché - è la domanda - non prendere altro tempo e vedere se ci sono le condizioni per risollevarsi? Non si possono mettere in mezzo alla strada di punto in bianco decine di persone senza usare quegli strumenti previsti dalla legge».  Il sindacalista si riferisce alla cassa integrazione in deroga grazie alla quale l'approccio dei lavoratori alla crisi verrebbe attutito con un ammortizzatore sociale ad hoc. «Purtroppo porteremo avanti le trattative all'interno della procedura di mobilità che l'azienda non ha voluto ritirare - è l'amara conclusione di Michele Gargini -. Il periodo dell'estate non ci è favorevole e siamo costretti a rivederci soltanto venerdì 2 settembre. Sarà in quella occasione che approfondiremo nel merito il possibile ricorso alla cassa in deroga».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze