Attenzione
La lista Solo per Pescia chiede il ritorno al Comune della gestione diretta dell’assistenza
«Società della salute lontana dal territorio»
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Coppia di anziani a passeggio2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. «La Corte Costituzionale ha rigettato un ricorso della Regione a favore delle Società della salute. Non ci risulta che la Corte abbia cambiato opinione da allora e questo pone dubbi pesantissimi sulla legittimità stessa delle Sds oppure le sentenze della Corte si devono ricordare solo quando fanno comodo?». È quanto sostiene la lista Solo per Pescia che invoca il ritorno alla gestione diretta dell'assistenza da parte dei Comuni, «come avviene nel resto d'Italia e come avveniva anche nel nostro territorio, prima della nascita di queste Società nel gennaio 2005». Secondo la lista «dopo 7 anni di vita, le Società della salute mostrano deficienze fin troppo evidenti. Innanzitutto i costi, certo non leggeri, per direttori e apparati amministrativi, ingombranti e farraginosi, gravano pesantemente sui Comuni e quindi sui cittadini. Di pari passo, queste Società non riescono affatto a leggere i bisogni del territorio meglio che in passato, come invece si vorrebbe far credere. Per la nostra realtà, basti pensare al caso di Pescia che, pur sede della principale struttura sanitaria di tutto il territorio, non ha visto produrre dalla Società della salute una valida politica territoriale, sostegno indispensabile per la cosiddetta intensità di cure su cui si è voluto modellare il nostro ospedale». È stato attivato un progetto minimo di 2 letti per cure intermedie, «ma si continuano a tenere la residenza di S. Domenico e Villa Matilde fuori dalla rete assistenziale e così, ancora oggi, non riesce neppure a garantire a chi ne ha bisogno il diritto sacrosanto di essere assistito sul proprio territorio. Si è invece realizzata una struttura importante, l'hospice per pazienti molto "impegnati" che in qualsiasi momento possono aver bisogno di un appoggio immediato dell'ospedale, ma lo si è fatto a Spicchio di Lamporecchio lontano decine di km e allora secondo logica e buon senso, la Società della salute dovrebbe impegnarsi a realizzarne un altro vicino all'ospedale».
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