Il Tirreno

Montecatini

«Dovevamo vederci. Invece...»

Lorenzo Gavazzi e a, sinistra, la Panda contro cui si è schiantato in moto
◗
Lorenzo Gavazzi e a, sinistra, la Panda contro cui si è schiantato in moto

Il dolore degli amici di Lorenzo, morto in moto a 22 anni

3 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. «L'avevo riaccompagnato a casa la sera prima. Avevamo passato il sabato sera insieme, con altri amici, a Montecatini Alto. Domenica ci dovevamo vedere di nuovo. "Ti chiamo io nel pomeriggio" mi aveva detto. E Lorenzo era uno di parola: mi avrebbe chiamato di sicuro. Invece quella telefonata non è mai arrivata». Federico Tasi era uno dei più grandi amici di Lorenzo, suo ex compagno di classe all'Iti Fedi. Si sono lasciati dicendosi "a domani".  Quel "domani" per Lorenzo però si è interrotto tragicamente alle 12.30 di mattina.  «Non sentendolo, ho chiamato io - continua Federico - Hanno risposto i parenti. Mi hanno detto cos'era successo».  Lorenzo Gavazzi è morto in sella alla sua moto, davanti agli occhi del padre, Roberto Gavazzi, infermiere del 118. Una serie di maledette coincidenze hanno strappato via la sua giovinezza, i suoi 22 anni, hanno cancellato d'un tratto quel suo sorriso timido e solare allo stesso tempo. Sono le 12.30 quando Lorenzo parte dalla sua casa di Arcigliano: lui in sella alla sua Yamaha, il babbo a bordo di uno scooter. Scendono verso Pistoia. Lorenzo è in testa, ma vanno piano. Fanno qualche curva di via Felceti, poi lo schianto: una scivolata di un centinaio di metri, l'impatto contro la Panda in sosta lungo la strada, le scintille che a contatto con la benzina innescano le fiamme. Lo scoppio. Della moto non rimane che la carcassa del motore. Il telaio, le ruote, tutto bruciato. Roberto Gavazzi cerca di estrarre il figlio dalle fiamme. Ci riesce, ma è troppo tardi. Muore tra le sue braccia, davanti agli occhi sgomenti dei colleghi del 118, dei vigili del fuoco, dei carabinieri, intervenuti sul posto per tentate l'impossibile.  Lorenzo lascia la mamma, il fratello più grande, Leonardo, la fidanzata, Gloria Cecchini. La notizia della tragedia si diffonde presto per Arcigliano e in serata fa il giro degli amici. «Era ormai il tardo pomeriggio - racconta Federico Tasi - e non mi aveva ancora chiamato. Era strano perché Lorenzo era un ragazzo di cui ci si poteva fidare. Uno di parola. Se ti diceva che ti chiamava, lo faceva. Così ho chiamato io e mi hanno dato la notizia. Ci dovevamo mettere d'accordo per la serata. La sua ragazza era negli Stati Uniti, torna oggi (ieri, ndr); così in questi giorni uscivamo più spesso insieme». Lei, Gloria Cecchini, di Firenze, è un anno più grande di Lorenzo: «Stavano insieme da almeno cinque anni. Li ho fatti conoscere io. Lei ha i parenti a Vasto Girardi (provincia di Isernia, ndr) e anche mia madre è originaria di là. Un'estate di qualche tempo fa ci portai Lorenzo e gliela presentai. Da allora non si sono più lasciati».  Le moto gli piacevano, ma alla guida non era un imprudente. «Andare in moto era una sua passione - racconta un altro amico, Daniele Barone -. Da ragazzino aveva il "cinquantino", poi aveva avuto anche un'altra moto. Ma non faceva lo stupido alla guida. Né in moto né in auto. Era un ragazzo con la testa sulle spalle. Che sia morto in moto è davvero un destino assurdo. Non doveva capitare a lui».  Dopo aver studiato elettrotecnica all'Iti aveva trovato subito lavoro allo studio tecnico Ponziani di Montecatini: «Era il mio compagno di banco a scuola. Io sono elettricista, lui stava studianodo per fare il progettista. Spesso dicevamo che un giorno ci saremo messi insieme: lui, la mente, avrebbe fatto i progetti, e io, il braccio, li avrei eseguiti». Anche l'Asl di Pistoia si stringe intorno al dolore del padre di Lorenzo, Roberto Gavazzi, collega del 118. «Siamo sconvolti dalla notizia - afferma il direttore del 118 Piero Paolini -. Roberto lavora da almeno 10 anni al 118 e oltre a un collega è per molti di noi un amico. Gli siamo vicini». Marta Quilici Altri servizi a pag. 9

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze