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Una mostra di livello e apprezzata ma il Pd polemizza con argomenti futili

Marco Borgioli   sindaco di Chiesina
Una mostra di livello e apprezzata ma il Pd polemizza con argomenti futili

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Per una volta che Chiesina si segnala per un evento culturale non solo nelle cronache locali, che riceve il plauso della Regione e della Provincia che partecipa alla presentazione con l'assessore Chiara Innocenti, il Pd locale non trova di meglio che polemizzare con futili argomentazioni. Capisco che quando si parla di cultura ci sia difficoltà da parte di qualcuno di comprendere, ma questo non deve essere un motivo per raccontare falsità.  Invece di sparare numeri a vanvera se i rappresentanti del Pd avessero visitato la mostra, oltre ad elevare il proprio livello culturale, avrebbero visto l'apposito registro delle firme dove sono riportati circa 250 visitatori ai quali vanno aggiunti chi non ha firmato.

La mostra è stata organizzata quando era disponibile il materiale che durante l'anno è stato e sarà utilizzato per numerose altre esposizioni e comunque, per le scuole, è stato previsto un avvenimento apposito, tra l'altro a costo zero, che consiste nella ricostruzione di una battaglia risorgimentale con l'uso di soldatini con le uniformi dell'epoca. E sempre a proposito di fandonie gradirei che mi fosse presentata la richiesta della scuola media del modem e del fax perché agli uffici non risulta. 

Alle scuole sono sempre stati concessi il maggior numero di contributi possibili e la scuola è una delle nostre priorità come dimostra il fatto che fra i numerosi lavori che in questi giorni hanno interessato il nostro territorio c'è un cantiere alla scuola elementare per cercare di sistemare uno dei tanti edifici cadenti che le amministrazioni di sinistra ci hanno lasciato in eredità. Per quanto riguarda la Pro Loco capisco benissimo che le amministrazioni precedenti non ne sentissero la necessità.

L'unico interesse loro era quello di far di Chiesina, oltre al paese più brutto, anche il paese più morto di tutta la Provincia, visto che per svariati anni, al di là dei canonici sette o otto giorni della "Settimana chiesinese", non sono riusciti ad organizzare un solo avvenimento di qualsiasi tipo. Per tutti questi impegni, oltre agli amministratori, che magari sacrificano l'unico giorno libero che hanno, occorre la presenza e la disponibilità di tante persone che "si fanno il mazzo", molto spesso appartenenti alla Pro Loco ma anche ad altre associazioni, alle quali eroghiamo dei contributi per l'organizzazione e la riuscita di queste manifestazioni.

Quanto alla composizione della Pro Loco, gli appartenenti ad un partito che si definisce democratico dovrebbero sapere come funziona: ci si presenta in un'assemblea pubblica, si fanno le votazioni e si viene eletti. Se nessuno degli appartenenti al Pd è riuscito a farsi eleggere, o magari non aveva voglia di farsi il mazzo, il problema è loro: l'opportunità è stata data a tutti. Ultima nota riguarda il fatto che di tutte queste problematiche in consiglio comunale non ne trovo traccia il che mi autorizza a pensare che all'interno del Pd oltre ad essere rimasti in tre gatti siano anche divisi fra di loro.

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